A Latina tornano i carri, aspettando il “vero” Carnevale!

Dopo cinque anni restituita alla città una delle sue poche tradizioni. Sperando di tornare ai fasti e alle feste di un tempo.

Il Comune di Latina è riuscito nell’impresa, dopo cinque anni di triste silenzio la città ritroverà il suo Carnevale. Non parliamo soltanto di una colorata festa per i bambini, ma soprattutto di un evento dalla fondamentale valenza aggregativa e dal forte valore simbolico: visti i pochi decenni di vita del capoluogo, le sfilate per il Martedì Grasso rappresentano di fatto una delle più durature e consolidate tradizioni legate al patrimonio sociale e culturale del territorio.
Con giustificata soddisfazione il sindaco Matilde Celentano e l’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco hanno annunciato che sabato 1° marzo alle 14.30 in piazza del Popolo sfileranno dieci carri allegorici realizzati dall’associazione Amici in Festa. L’evento prevede anche lo spettacolo delle “Majorettes Blue Twirling” e delle “Cheerleader Galilei Sani”. Il tutto sarà completato Martedì grasso, 4 marzo, dalle 15, con un concerto della Cartoon Band “Banana Split” e con un Luna Park in veste carnevalesca presso l’area dell’arena Cambellotti.

Tino di marco, indimenticato artefice del carnevale di latina


Tutto questo sarà un prezioso ricominciare. Nella speranza, ci auguriamo, che si possa tornare a feste e fasti di un tempo, ma soprattutto allo spirito che caratterizzò ben 35 edizioni dell’indimenticato “Carnevale di Latina”, l’ultima delle quali andò in scena nel 2016 . Fa onore all’assessore Di Cocco aver ricordato nel suo annuncio i meriti del vero “inventore” delle sfilate nel capoluogo, il compianto Tino Di Marco. In quegli anni il centro storico si animava la domenica ed il martedì attraendo carri e pubblico dalle zone più disparate, anche fuori provincia. Era un grande evento frutto dell’instancabile lavoro svolto nei mesi precedenti da un gruppo di volontari: lunghi e faticosi preparativi che costavano rinunce, sacrifici e denaro ma che trovavano una ricompensa nel sorriso regalato ai bambini e alle loro famiglie. Intere generazioni sono cresciute lanciando coriandoli, giocando e sfilando sopra o accanto a quei giganti di cartapesta. Quel “Carnevale” è un patrimonio di tutti da custodire gelosamente. E da rianimare al più presto, per il bene della città e di chi vuole tornare a viverla davvero.