Agrilazio Expo 2025: il Lazio agricolo si fa sistema, tra radici e futuro

Cristian Ciriaci
Nasce Agrilazio Expo 2025

Nel cuore dell’Agro Pontino, a Cisterna di Latina, è nata ufficialmente una nuova ambizione per l’agricoltura laziale: Agrilazio Expo 2025. Non si tratta solo di una fiera, ma di una dichiarazione d’intenti. Una manifestazione regionale che sceglie di raccontare il valore della terra attraverso le sue persone, le sue imprese, e le sue eccellenze agroalimentari.

La prima edizione, in programma dal 19 al 21 settembre 2025, sarà molto più di un semplice evento espositivo. I numeri parlano chiaro: 113 espositori, 38 cantine, 14 aziende florovivaistiche. Ma a colpire è soprattutto la qualità e la visione che animano il progetto. Agrilazio Expo si propone come uno spazio di dialogo tra agricoltori, istituzioni, ricercatori e famiglie. Un luogo in cui il mondo agricolo non è più percepito come periferico rispetto all’innovazione, ma ne diventa protagonista.

Il presidente dell’Associazione Terre Pontine, Riccardo Rosina, insieme al vicepresidente Roberto Morrillo e a un team coeso e appassionato, ha illustrato con chiarezza la missione: dare voce al lavoro quotidiano degli agricoltori, promuovere il territorio in tutte le sue sfumature e guardare al futuro con fiducia. In queste parole si percepisce un passaggio generazionale importante: Agrilazio Expo raccoglie infatti l’eredità di Agri Kiwi Expo — esperienza già consolidata a livello locale — per allargare lo sguardo a tutto il Lazio, in un’ottica sistemica.

La presenza al tavolo istituzionale del consigliere regionale Vittorio Sambucci, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, non è solo simbolica. È il segno di un’alleanza tra politica, territorio e imprese, necessaria per affrontare le grandi sfide che il settore agricolo ha davanti: cambiamento climatico, sostenibilità, digitalizzazione e competitività internazionale.

E proprio l’integrazione tra tradizione e innovazione sarà il filo conduttore dell’evento. Convegni scientifici con ospiti nazionali e internazionali, degustazioni, laboratori per bambini e famiglie, momenti divulgativi e culturali: Agrilazio Expo vuole essere anche una festa del sapere, oltre che del sapore.

L’ampio ventaglio di patrocini e collaborazioni — dal Comune di Cisterna di Latina alla Regione Lazio, fino alle principali associazioni di categoria — conferma la volontà di costruire un evento corale, inclusivo e rappresentativo. Anche le presenze alla conferenza stampa, dal sommelier Umberto Trombelli (AIS Lazio) a imprenditori del calibro di Adele Di Benedetto, testimoniano la ricchezza di una filiera che non è solo produttiva, ma anche culturale.

In un’epoca in cui si parla spesso di “ritorno alla terra” come risposta a crisi globali e locali, Agrilazio Expo 2025 offre un’occasione concreta per vedere come il Lazio agricolo stia già costruendo il proprio futuro. Radicato, ma non immobile. Orgoglioso della propria identità, ma pronto a contaminarla con nuove idee.

Cisterna di Latina, insomma, diventa per tre giorni il baricentro di un’agricoltura che non ha paura di evolversi. Una terra che parla — finalmente — con una voce unita.

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