Al “Villaggio” arrivano l’arrotino e il “chirurgo dei maialini”

Nel 1953 inaugurazione dello stadio Olimpico e prima diretta televisiva di una partita di calcio.

Il tempo passa veloce. Eccoci già nel 1953. L’anno in questione ha riservato notizie, per lo più, drammatiche. Si inizia con la grande alluvione di fine Gennaio nei Paesi Bassi e Regno Unito con migliaia di morti. Una notizia drammatica ci arriva anche da Torvajanica dove, l’11 Aprile,  viene ritrovato il corpo senza vita di Wilma Montesi. Di questo fatto se ne parla, come irrisolto, ancora oggi.  In quel periodo la cosa provocò un enorme scandalo politico.  Le cronache di Aprile però coinvolgono anche Charle Chaplin accusato dagli Usa di essere un filocomunista. La cosa provocò la reazione irritata dell’artista che non tornò più in America se non per ritirare, nel 72, l’Oscar alla carriera. Grande festa in Italia, precisamente a Roma, dove il 17 Maggio viene inaugurato lo Stadio Olimpico: avversaria la squadra più forte del periodo, quell’Ungheria di Puskas che rifilò agli azzurri un sonoro 3-0. A Luglio, nell’isola di Cuba, Fidel Castro tenta, inutilmente, l’assalto alla caserma Moncada. Nonostante il fallimento dell’impresa, però, inizia ugualmente la rivoluzione castrista.  
Ad agosto pesante terremoto nelle isole greche dello Jonio. Infine, a Novembre, nella città di  Trieste focolai irredentisti  vengono repressi dalla polizia anglo-americana.
 …e al Villaggio? Tante novità. Dai racconti di Nonna Stella un quadro esauriente. Arriva l’arrotino in tutte le strade: appuntamento nella prima settimana del mese con un signore che veniva in bicicletta dalla Ciociaria. E proprio con i pedali della stessa bicicletta metteva in moto un dispositivo che… arrotava tutto. Ma c’è anche “il chirurgo” dei maialini: “io Crastino” che con il suo motom e attrezzatura raggiungeva per le “operazioni” del caso i vari poderi.  Poi, a dicembre, anche il terrore nascosto della macellazione dei maiali perché bisognava avere, per procedere alla lavorazione della carne, il nullaosta veterinario. E allora ecco l’”assaggino” spontaneo allo stesso  veterinario di turno per stare… tranquilli.  Era… tradizione!  Si affacciano in Via Gloria, intanto per la musica, oltre al maestro Marzella anche due prodi trombettisti. Due compari di cresima (allora chi faceva insieme il sacramento era compare): mio zio Saturno Vetica e Pietruccio Zuccaro. Due fenomeni veramente: io avevo quattro anni e li ricordo come fosse ora! Trombettisti  che non erano solo l’anima della Banda musicale di Latina ma anche grande riferimento per i giovani.  I loro squilli di tromba, nelle prove a casa, erano una gioia per tutto il Villaggio.
..Per lo spettacolo siamo alla svolta in Tv. Il 13 Dicembre, infatti, la Rai propone in diretta da Genova il secondo tempo della partita di calcio tra la nostra Nazionale e la Cecoslovacchia. Partita valida per la Coppa Internazionale. Telecronista (e chi senno?) il mitico Nicolò Carosio. Risultato finale  3-0 per gli azzurri con reti di Cervato, Ricagni e Pandolfini.  Per il cinema tanti bei film ma il più gradito, il più visto, e ancora oggi una vera icona: I Vitelloni con Alberto Sordi. Mentre in America viene utilizzato per la prima volta il Cinemascope con la proiezione del film La Tunica. E le canzoni? Tranquilli: un mare di note! A San Reno vince Viale d’Autunno cantata da Carla Boni e Flo Sandon’s. Ma due sono le canzoni che spopolano: Perdonami di Claudio Villa e Vecchio Scarpone di Gino Latilla. Però la più ascoltata, la più romantica era: Terra Straniera con la voce, ancora, di Claudio Villa.