Il Dopoguerra vissuto al “Villaggio” di Latina Scalo: il 1947

Dalla California arrivano notizie sul muro del suono, mentre nei poderi si pensa a chiedere i danni provocati dal Conflitto mondiale.

Riavvolgendo il nastro del dopoguerra  intrigante sembra  proprio questo periodo del 1947. Avvalendoci  dei giornali dell’epoca e dei “Racconti di mia nonna Stella” per le vicende del Villaggio eccoli in sintesi.  Per la politica è in via di definizione  con decisione del Comitato Centrale, del passaggio del Partito d’Azione nelle file del PSI.   E il ricordo dell’esilio di Napoleone che proprio  in autunno (di domenica ma nel 1815   iniziava ad espiare la sua condanna).   Ma la notizia “bomba” arriva dalla California dove era stato abbattuto il muro del suono. Tutto  grazie al pilota Charles Yeager  che, pilotando il suo Bel X-1, firmò il primo volo supersonico.  record da cui ripartire per il futuro.  -E al Villaggio? Tranquilli! Dai “Racconti di nonna Stella” risultano tante belle iniziative soprattutto tra i coloni dell’Università Agraria di Sermoneta in particolar modo di Via Gloria e Via Carrara. Era il tempo della vendemmia ma, causa la recente guerra,  scarseggiavano le attrezzature e allora bisognava chiederle in prestito a chi le aveva. In un mercoledì  di ottobre in casa Marcelli, i miei parenti più stretti, (come  riportato fedelmente dal calendario che rigorosamente era appeso dietro il portone della cucina e dove scrivevano solo gli zii perché nonno e nonna non lo sapevano fare) si procedette alla torchiatura. Ma con cosa? Semplice:  grazie alla gentilezza di Rocco Zuccaro che aveva il podere di fronte la Trasmittente. Con il suo “prestito” tutto fu possibile. Quella data, però, rimase famosa perché proprio quel giorno i proprietari dei poderi  si riunirono per  stabilire una azione comune per chiedere i “danni di guerra” allo Stato. Ora la domanda nasce spontanea: ma come fecero per comunicare tra loro e incontrarsi? Il telefono i contadini ancora neanche lo conoscevano, andare in bicicletta podere per podere significava togliere, come si direbbe ora, le braccia all’agricoltura e allora? Come avvenne  la cosa? Semplice, senza e spese e perdita di tempo: grazie alla disponibilità dell’autista della cisterna per la raccolta il latte che passava ogni mattina. Questo signore era, in pratica, l’ambasciatore di tutti.   Quel mese di Ottobre fu anche foriero di idee per lo Sport, tanto che ci si incontrò per  effettuare una partita tra scapoli e ammogliati. Ma di questo ne parleremo in seguito perché il progetto fu rimandato a data da destinarsi.   E i divertimenti? Che succedeva?  Sempre l’”aradio” in prima fila e, udite udite: il Cinema. Nelle sale romane spopolava  Rin Tin Tin mentre le canzoni più  popolari erano:  Bingo Bongo (Nilla Pizzi), Il Valzer delle Candele  (Natalino Otto),  Malaguena (Rino Salviati).  Però la regina, anzi doppia regina anche per l’interprete, era Amado Mio cantata da Nilla Pizzi.