Alla scoperta di Valvisciolo

Storia del Latium Vetus e Agro Pontino

Secondo appuntamento della rassegna “Luoghi e racconti, nella millenaria storia del Latium Vetus e Agro Pontino.

Prosegue il viaggio alla scoperta dei luoghi simbolo della storia e della cultura lepina e pontina con la rassegna “Luoghi e racconti, nella millenaria storia del Latium Vetus e Agro Pontino”, promossa da Cammino odv – Ulisse.Net e Asspromos – Culturarte, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina, Compagnia dei Lepini e Comune di Latina.

Dopo il successo del primo appuntamento dedicato a Norba, domenica 5 ottobre l’attenzione si sposterà su uno dei siti più affascinanti del territorio: la Abbazia Cistercense di Valvisciolo. Un luogo che custodisce nel silenzio delle sue mura il fascino del Medioevo, la forza della spiritualità cristiana e le tracce, reali o leggendarie, del passaggio dei Cavalieri Templari.

La storia dei Templari, soppressi agli inizi del 1300, è da sempre intrecciata a miti e suggestioni che hanno attraversato i secoli. Nel nostro territorio, le loro tracce hanno lasciato memoria al Circeo, al monastero della Sorresca sul lago di Paola, a Bassiano e, soprattutto, a Valvisciolo. Qui l’eredità cistercense si lega indissolubilmente a quella dei Monaci Guerrieri, la cui regola fu ispirata da Bernardo di Chiaravalle.

L’iniziativa prenderà il via alle ore 16.00 con una visita guidata dell’Abbazia a cura della storica dell’arte Sonia Testa, per scoprire i segreti architettonici, simbolici e spirituali di questo scrigno medievale.
Alle ore 17.00, nella Sala Savastano, sarà proiettato il documentario “I Templari nelle Terre Pontine” del regista Flavio Cammerano, che ripercorre la storia e le leggende legate all’Ordine nella nostra area.

Gli organizzatori sottolineano come la rassegna abbia un duplice obiettivo: promuovere la conoscenza del patrimonio storico-culturale e stimolare una consapevolezza collettiva capace di renderci custodi della nostra identità. “Conoscere ed essere custodi della bellezza – la nostra bellezza – significa rafforzare il legame con la comunità e con il territorio”, evidenziano da Cammino odv e Asspromos – Culturarte.

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