La serietà nel comunicare la verità: un optional della politica nostrana.
Approfondimento realizzato da Laureta Jaku e Giuseppe Di Sangiuliano. C’è qualcosa di profondamente desolante — e al tempo stesso straordinariamente teatrale — nel modo in cui la politica di Cisterna ha gestito l’odissea del trasporto pubblico locale. Una messinscena che non è solo una questione di stile, ma di rispetto per i cittadini.
Ma noi, lo ammettiamo subito, siamo un po’ ingenui e facciamo fatica a capire i raffinati equilibrismi del potere. Ci muoviamo tra i palazzi con la curiosità del neofita, ponendoci domande forse banali, mentre nell’aria risuona l’eco immortale del Gattopardo: cambiare tutto per non cambiare niente.
Di fronte a un disservizio pesante, improvviso e paralizzante per i pendolari, ci si sarebbe aspettati una reazione ferma, quasi bellicosa. E invece no. Il Sindaco Valentino Mantini ha scelto la via dell’eleganza istituzionale, muovendosi con un garbo quasi liturgico. Un tono pacato, da spettatore stupito che osserva gli eventi come se la soppressione delle corse fosse piovuta dal cielo una limpida mattina di luglio, senza alcun preavviso. Peccato, però, che il problema fosse noto da anni.
Peccato soprattutto per il vero capolavoro consumatosi sui social lo scorso 2 luglio. In quel video ufficiale, il Primo Cittadino si è presentato con l’aria della “star meloniana”, offrendo una performance da manuale: espressione serafica e verbi rigorosamente al futuro («chiederò», «inviterò»).
A noi, che siamo un po’ maliziosi, è sembrato evidente che il Sindaco leggesse. E semmai la nostra fosse un’impressione totalmente sbagliata, chiediamo sin da subito umilmente scusa! Sta di fatto che, con visibile difficoltà, gli occhi andavano a un testo ben preparato per discolparsi e rassicurare il popolo: «Tranquilli, ci sono io, chiederò un Consiglio Comunale straordinario, inviterò i vertici… e ho detto tutto!!!!!».

Sempre al futuro. E soprattutto, senza fare un solo nome. Qui sta il genio della “narrazione mantiniana”: l’abilità sopraffina di non disturbare nessuno. Con la formula del farò e inviterò, si evita accuratamente di nominare l’Amministratore Unico di Astral.
Si parla genericamente di “vertici” e si annuncia l’invito ai “consiglieri regionali del territorio” (restando sul vago, per non specificare se per territorio si intenda il comune che amministra o se si voglia ergersi a paladino dell’intera provincia). L’importante è non attaccare politicamente chi governa la Regione Lazio. Magari non saranno i responsabili diretti di una scelta aziendale che se pur legittima si è dimostrata inefficiente e soprattutto legiferata dalla precedente amministrazione regionale , ma lo sono sicuramente sul come hanno monitorato il passaggio e affrontato le nuove linee guida, anche quando gli effetti collaterali penalizzano brutalmente i cittadini.
Il giallo di Roma e la caciara istituzionale
Il troppo garbo, unito a quell’alone di sorpresa da “ma come è potuto succedere?”, ha finito per produrre l’effetto opposto. Ha riacceso i sospetti di chi, già da mesi, nota un atteggiamento troppo morbido, attento a non rompere gli equilibri con il potere costituito, sia esso amico o avversario sulla carta.
Dopo qualche giorno, accortosi che la rabbia dei cittadini montava , soprattutto sui social , e che quel messaggio nebuloso gli stava rimbalzando contro, il Sindaco ha tentato la carta del blitz. Il 6 luglio viene inviata alla stampa una foto che lo ritrae sotto gli uffici di Astral a Roma, accompagnato da un assessore (con il delizioso mistero sul perché non vi fosse l’assessore con delega specifica ai trasporti).

Ora, noi siamo ignoranti in materia di reportage istituzionali, ma sorge un dubbio: si sono confrontati con chi? viene riportato dal loro comunicato che hanno rappresentato il problema ai “vertici” dell’azienda. Chi siano , quanti siano e che ruoli abbiano resta un mistero. Si sono almeno sentiti per telefono o per email con l’Amministratore Unico o dobbiamo intendere Pino Simeone , attuale Amministratore Unico, come “uno dei vertici” presente al fatidico incontro istituzionale di Mantini e Santilli ? Dalla nota ufficiale non si capisce. L’unica prova tangibile è uno scatto sul marciapiede, davanti al portone d’ingresso. Il comunicato evade totalmente il contenuto dell’incontro, limitandosi a spiegare che è stato “giusto e doveroso” andare a Roma a rappresentare all’azienda le difficoltà dei cittadini. Una passeggiata di salute avvenuta, peraltro, dopo ben sei giorni di totale isolamento e disagio per Cisterna.


del Comune di Cisterna di Latina
Nel frattempo, per non farsi mancare nulla e buttarla felicemente in caciara, l’amministrazione annunciava che avrebbe invitato al tavolo tutti i consiglieri regionali del territorio. Una mossa magistrale per evitare di puntare il dito contro l’unico consigliere regionale eletto proprio a Cisterna, che in Regione siede in maggioranza e in Comune fa l’opposizione.
Il Consiglio Straordinario del 17 luglio: Il Gattopardo è servito
Il culmine di questa commedia dell’arte si è raggiunto venerdì 17 luglio con il Consiglio Comunale straordinario. Il comunicato ufficiale del giorno dopo, il 18 luglio, redatto in modo evasivo e confusionario, pur non dicendolo chiaramente, certifica il fallimento: il Presidente della Commissione Regionale sui Trasporti Cosimo Mitrano era assente con giustifica, i vertici aziendali erano assenti e non pervenuti mentre l’Amministratore Unico di Astral Pino Simeone e persino l’Assessore Regionale alla Mobilità e ai Trasporti Fabrizio Ghera erano assenti ma hanno inviato i saluti al Sindaco ; una assenza colmata da i due consiglieri regionali di maggioranza in Regione, Vittorio Sambucci e Angelo Tripodi che materialmente sostengono e riconoscono il loro buon lavoro.

Allora noi, con la nostra solita ingenuità, domandiamo: ma quella promessa di pianificare con calma la presenza degli attori protagonisti della Regione era una balla o una candida illusione del Sindaco? La realtà è lampante: si è perso tempo utile solo per spalmare le responsabilità e, ancora una volta, buttarla in caciara.
Ma il quadro diventa davvero surreale quando si guarda all’opposizione. Vittorio Sambucci, consigliere regionale di maggioranza ed espressione del territorio, nonché capo dell’opposizione netta a Cisterna, si presenta in aula. Ma non come avversario politico, e nemmeno come consigliere eletto dal popolo: si presenta come “delegato” dell’Assessore Regionale assente! Lo stesso Sambucci che fino a ieri sparava a zero contro la giunta Mantini, improvvisamente si scopre paladino della «concertazione» e della pacificazione.
Ci scappano quindi alcune domande candide:
- Come mai l’opposizione, quando pochi mesi fa la maggioranza Mantini vacillava vistosamente sotto il peso di arresti e scandali giudiziari, ha scelto di non spingere davvero per farla cadere?
- A cosa servivano quelle urla di circostanza, le conferenze dei capigruppo andate deserte tra reticenze e ritardi, e il successivo abbandono dell’aula senza nemmeno ascoltare le risposte? Perché allungare così tanto i tempi di quella convocazione straordinaria davanti alla città invece di “menare” politicamente chi era salito al potere in nome della legalità, costringendolo alle dimissioni?
A pensar male si fa peccato, ma in quei giorni di bufera si è palesato esattamente ciò che tutti pensavano ma nessuno poteva dire. Lì capimmo l’andazzo. Ricordiamo ancora quando le telecamere di Diario Pontino furono tenute fuori dall’aula durante il Consiglio sullo scandalo giudiziario, in virtù di un regolamento ferreo sulle modalità di accredito ma chiaro e aperto alla stampa sulle registrazioni : un regolamento legiferato, ironia della sorte, proprio da coloro che oggi siedono sui banchi dell’opposizione. Un capolavoro di ipocrisia bipartisan. Stavolta, per il Consiglio sui trasporti del 17 luglio, non abbiamo nemmeno chiesto l’accredito e non ci siamo presentati. Perché chiedere il biglietto quando il finale del film è già fin troppo evidente?

Il conto lo pagano i cittadini
La risposta a tutti questi enigmi sarebbe chiara agli addetti ai lavori, ma in città sono in molti a fingere di non vedere. Noi non troviamo una giustificazione logica. Non si può declassare tutto a semplici invidie personali o a calcoli strategici su chi sarà il prossimo candidato Sindaco. Viene da chiedersi se qualcuno nasconda interessi personali ben diversi, che spiegherebbero questa improvvisa pace armata. Saperlo sarebbe non solo interessante, ma doveroso, sia sotto il profilo politico che, chissà, giudiziario. O forse la verità è molto più banale: è sempre meglio pavoneggiarsi in piazza da “duri oppositori” piuttosto che assumersi la responsabilità reale di governare?
E così, tra un Sindaco che preferisce il garbo pur di non incrinare i rapporti con la Regione e un’opposizione di comodo che recita lo spartito solo a favore di telecamera (quando le fa comodo), Cisterna resta a piedi.
La cronaca dice che la riforma del trasporto è stata avviata dalla precedente giunta regionale di centrosinistra; la realtà dei fatti dice che l’attuale giunta di centrodestra non ha saputo gestire il passaggio e che l’amministrazione locale non ha mosso un dito per tempo. Il risultato è uno spettacolo desolante: da una parte uno spot social a favor di testo, dall’altra un copione già scritto. Nel mezzo, i cittadini che pagano il biglietto per un autobus che non passerà.
La serietà nel comunicare la verità non è una scelta di stile. È un dovere. E a Cisterna, quel dovere, è stato clamorosamente disatteso da tutti.
A cura di Laureta Jaku e Giuseppe Di Sangiuliano.

NOTA DELLA REDAZIONE – Il “giallo” dell’Assessore Del Prete e il loop della Trasparenza Comunale
C’è un dettaglio emblematico che fotografa meglio di chiunque altro il caos politico e amministrativo che regna nel Comune di Cisterna di Latina, sollevando seri interrogativi persino sui reali e attuali assetti della Giunta Mantini. Durante il tanto sbandierato “blitz” del Sindaco a Roma sotto gli uffici di Astral, ad accompagnare il Primo Cittadino c’era un assessore, ma non quello con delega specifica ai trasporti.
Chi è, oggi, l’assessore di riferimento? Ma soprattutto: Pasquale Del Prete ricopre ancora formalmente la carica di Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Mobilità?
Per un cittadino o per un giornalista che intenda esercitare il proprio diritto di cronaca, verificarlo sul sito istituzionale dell’ente è letteralmente impossibile. Navigando sul portale ufficiale del Comune, la pagina personale di Pasquale Del Prete rimanda a una scheda cristallizzata nel tempo, priva di indicazioni sulle liste di riferimento e recante una dicitura che sa di beffa: “Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2024″.
Un congelamento dei dati che dura da oltre due anni e che squarcia il velo sulla regolarità degli obblighi di pubblicazione dell’ente. Il 25 febbraio 2026, questa direzione editoriale aveva inviato una formale segnalazione tramite PEC (Serial ID: Feb-25-2026 10:50:54) alla Prefettura di Latina e all’ANAC, registrata successivamente dagli uffici comunali al protocollo n. 16.013 del 27/02/2026.
In riscontro a tale esposto, come dimostra il documento ufficiale sopra riportato, la Segreteria Generale del Comune di Cisterna ha inviato una nota alla Prefettura di Latina (Area II Raccordo e collaborazione enti locali – C.a. Vice Prefetto Del Pozzone) con numero di partenza prot. 0010654 del 06/03/2026.
In quella sede, l’ente si è difeso formalmente asserendo che non vi fosse alcun obbligo di pubblicazione autonomo per le commissioni, poiché l’appartenenza politica di ogni amministratore era “regolarmente pubblicata nella sezione amministrazione trasparente, organi di governo”.
La prova dei fatti odierna smentisce categoricamente la narrazione burocratica fornita dal Comune all’Ufficio territoriale del governo: se l’amministrazione si difende sostenendo che i dati si trovano nelle schede dei singoli amministratori, ma poi quelle stesse schede (come quella dell’assessore Del Prete) rimangono congelate al 2024, l’intero sistema della trasparenza si azzera.
Quando la trasparenza amministrativa viene ridotta a un guscio vuoto o a un loop di icone web che non informano nessuno, viene meno il principio di legalità.
Per questo motivo, DiarioPontino.it rivolge oggi un esplicito e pubblico invito a S.E. il Prefetto di Latina affinché disponga le dovute verifiche ispettive sul portale del Comune di Cisterna. I cittadini e la stampa hanno il diritto di conoscere la reale e aggiornata composizione degli organi di governo della città.
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