Corte dei Conti e Azienda Speciale: quando il controllo è una garanzia per tutti

Giuseppe Di Sangiuliano
Corte dei Conti e Azienda Speciale

La Corte dei Conti ha escluso ogni responsabilità a carico del Sindaco di Terracina Francesco Giannetti nella vicenda dell’Azienda Speciale, rigettando integralmente la domanda della Procura erariale.

Ci sono notizie amministrative che possono essere lette anche oltre la contrapposizione politica, oltre le tifoserie e oltre la ricerca, ormai frequente, di un vincitore e di un vinto.

La vicenda dell’Azienda Speciale Terracina, per come emerge dalla sentenza della Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale per il Lazio, offre proprio questa possibilità.

La Corte ha integralmente rigettato la domanda della Procura erariale nei confronti del sindaco di Terracina Francesco Giannetti, escludendo a suo carico qualsiasi responsabilità amministrativo-contabile, anche in via sussidiaria, rispetto al presunto danno erariale di oltre 32 mila euro oggetto del procedimento.

È certamente una notizia positiva per il primo cittadino, che vede esclusa una responsabilità che era stata contestata dalla Procura. Ed è giusto darne conto con chiarezza, senza però trasformare una pronuncia giudiziaria in una gara tra sostenitori della politica e sostenitori della magistratura.

Perché c’è un altro elemento che merita di essere sottolineato: il valore del controllo esercitato dalla Corte dei Conti.

Una democrazia amministrativa ha bisogno anche di questo. Ha bisogno di organismi che verifichino come vengono gestite le risorse pubbliche, che accertino eventuali responsabilità e che, quando queste non sussistono, lo dichiarino con altrettanta nettezza.

Non c’è nulla di contraddittorio nel riconoscere il buon operato di un amministratore quando una sentenza ne esclude la responsabilità e, nello stesso tempo, considerare motivo di orgoglio civico l’esistenza di un’istituzione che quell’operato è chiamata a controllare.

Il controllo non è un atto di ostilità nei confronti di chi amministra. È una garanzia per tutti: per le istituzioni, per i cittadini e per lo stesso amministratore pubblico.

Nel caso specifico, la Corte ha ritenuto che non potesse essere attribuita al Sindaco una sorta di “posizione di garanzia generalizzata” sulle attività dell’amministrazione e degli organismi partecipati. In assenza di specifiche segnalazioni provenienti dalle strutture competenti, secondo quanto riportato nella sentenza, non sarebbe stato possibile ricondurre automaticamente al primo cittadino una responsabilità diretta.

La pronuncia ha inoltre preso in considerazione la condotta successivamente tenuta da Giannetti, ricordando in particolare la deliberazione di Giunta n. 59 del 30 aprile 2024, con la quale furono formalizzate indicazioni all’Azienda Speciale per il recupero delle somme, e le successive comunicazioni rivolte al Consiglio di Amministrazione per conoscere e sollecitare le iniziative intraprese.

Sono gli elementi sui quali si fonda l’esito del procedimento e che meritano di essere conosciuti, senza necessità di aggiungere altro.

Il Sindaco, dal canto suo, ha parlato di un percorso ancora complesso e di un impegno volto a rafforzare e rilanciare l’Azienda Speciale Terracina, ringraziando il proprio collegio difensivo.

Ma forse la riflessione più importante è un’altra.

Una sentenza della Corte dei Conti non dovrebbe essere utilizzata né come medaglia politica né come occasione per delegittimare chi ha esercitato il controllo. La sua funzione è precisamente quella di verificare, nel rispetto delle proprie competenze, se nell’azione amministrativa siano state commesse irregolarità suscettibili di produrre responsabilità.

Quando una responsabilità viene accertata, il sistema deve prenderne atto. Quando viene esclusa, deve prenderne atto allo stesso modo.

È questa, in fondo, la normalità istituzionale che dovremmo pretendere: amministratori chiamati a rispondere delle proprie decisioni e organi di controllo liberi di verificare, senza che il controllo venga interpretato automaticamente come un attacco e senza che una pronuncia favorevole venga trasformata automaticamente in una vittoria di parte.

Nel caso dell’Azienda Speciale Terracina, dunque, la notizia è che per la Corte dei Conti non vi è responsabilità del Sindaco Giannetti.

Ma la notizia, per una comunità, è anche che esiste una Corte dei Conti che controlla, valuta e decide.

E questo dovrebbe essere motivo di fiducia, indipendentemente da chi sieda oggi sulla poltrona di Sindaco e da chi la occuperà domani.

A cura di Giuseppe Di Sangiuliano.