Latina, che fine hanno fatto i tombini storici del Parco Falcone e Borsellino?

Emanuele Bonaldo
ATTUALITÀ & ISTITUZIONI

ATTUALITÀ & ISTITUZIONI | Il giallo del patrimonio scomparso di Emanuele Bonaldo.

A rompere il silenzio delle istituzioni è la denuncia dell’Associazione culturale Tor Tre Ponti, che chiede immediata trasparenza all’amministrazione comunale su quello che si prefigura come un vero e proprio “sgarbo” alla memoria cittadina.

«I tombini del parco non erano semplici pezzi di ghisa, ma testimoni silenziosi della crescita della nostra comunità. La storia di una città non si cancella con un colpo di ruspa né si nasconde a prendere polvere in qualche magazzino comunale dimenticato.»

Scomparsi i tombini storici al Parco Falcone Borsellino, la storia di Latina non si nasconde sotto i rifacimenti.

Dopo un restyling contestato e promesse mai mantenute, l’Associazione Tor Tre Ponti chiede trasparenza all’amministrazione per sapere che fine abbiano fatto i pezzi originali del parco.

I lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino dovevano restituire ai cittadini di Latina un polmone verde rinnovato, decoroso e all’altezza della città. Il risultato, invece, lascia l’amaro in bocca a molti, rivelandosi un’opera costosa che non ha affatto soddisfatto le aspettative della cittadinanza e che ha finito persino per smarrire la propria memoria.

Tra le dichiarazioni rilasciate nel 2025 dal Vicesindaco Carnevale c’era un impegno chiaro e formale, secondo cui i tombini storici rimossi durante il cantiere sarebbero stati riposizionati esattamente al loro posto una volta ultimati i lavori. Si trattava di una rassicurazione doverosa, dato il valore simbolico e identitario di quegli elementi. Oggi, a cantieri chiusi, la realtà è purtroppo sotto gli occhi di tutti.

Di quei tombini ne sono presenti solo due e degli altri non c’è più alcuna traccia e al loro posto sono comparse, mentre nessuno sa realmente dove siano stati stipati o conservati (almeno io non ho letto nessun comunicato dove venisse specificato il luogo).

La storia di una città non si cancella con un colpo di ruspa né si nasconde a prendere polvere in qualche magazzino comunale dimenticato. Come cittadino di Latina e come Presidente dell’associazione culturale Tor Tre Ponti, da anni in prima linea per la tutela e la valorizzazione del nostro territorio, non posso accettare questo silenzio.

I tombini del parco non erano semplici pezzi di ghisa ma testimoni silenziosi della crescita della nostra comunità, veri e propri dettagli di un patrimonio collettivo che appartiene a tutti noi. Vedere un parco pubblico privato della sua anima storico-architettonica proprio a seguito di un intervento spinto come opera di ammodernamento è semplicemente assurdo.

Ci avviamo a festeggiare il centenario di Latina, un traguardo importante che dovrebbe basarsi sulla memoria, sulle emozioni, sui sacrifici e sull’impegno di chi questa città l’ha fondata e vissuta. Risulta quindi paradossale voler celebrare la storia mentre, nella pratica quotidiana, priviamo Latina dei suoi pezzi più autentici.

A nome dell’ Associazione Tor Tre Ponti e di tutti i cittadini che amano e vivono il parco, rivolgo un invito fermo all’amministrazione comunale affinché faccia immediata chiarezza su dove si trovino i tombini originali, rendendo pubblica la loro attuale ubicazione e provvedendo quanto prima alla loro ricollocazione.

La modernizzazione di uno spazio pubblico non può e non deve mai avvenire a scapito della sua identità. Pretendiamo risposte concrete e trasparenti per restituire al parco, e all’intera città di Latina, un pezzo fondamentale della sua storia.