Cruciani a Latina e la sorpresa per il furto subito da Marco Travaglio

Giuseppe Di Sangiuliano

Sold out silenzioso, libertà di parola e una scommessa vinta.

Una platea piena, attenta, composta. Senza clamore, senza tifo urlato, ma con un dato che parla da solo: sold out.
La serata di Giuseppe Cruciani al Teatro Comunale Gabriele D’Annunzio di Latina ha confermato che, al di là delle etichette e delle contrapposizioni mediatiche, esiste un pubblico disposto ad ascoltare anche ciò che mette a disagio.

Era la prima volta che Cruciani si esibiva a Latina e non era affatto scontato. Personaggio divisivo, spesso utilizzato come terreno di scontro dal mondo politico e mediatico, il conduttore de La Zanzara è salito sul palco senza rinnegare nulla del suo linguaggio e del suo pensiero, ma senza imporli. Uno stile diretto, spigoloso, volutamente imbarazzante per molti, che diventa però – per chi lo segue – una forma di rivendicazione: il diritto di essere accettati e rispettati per ciò in cui si crede, senza censure preventive.

A rendere possibile questa serata è stata la lungimiranza di Erasmo Berti con la sua ” Berti Live “, che ha creduto nello spettacolo e nel pubblico, scommettendo su una proposta non accomodante ma autentica. Una scelta che ha premiato l’organizzazione e dimostrato come il teatro possa (e debba) restare uno spazio di pluralismo reale, non solo dichiarato.

Il pubblico – sorprendentemente trasversale per età e genere, con una forte presenza di coppie – ha seguito lo spettacolo con attenzione costante, senza osannare ma senza distrarsi. Un ascolto che, forse più degli applausi, racconta il senso profondo della serata.

A margine dello spettacolo, le telecamere di Diario Pontino hanno avuto modo di incontrare Cruciani nel suo camerino, insieme ad altri colleghi, per le consuete battute di fine serata. Da lì è nato un siparietto spontaneo, che proponiamo integralmente nella video story, partendo da una domanda inevitabile sull’episodio che nei giorni precedenti aveva acceso il dibattito cittadino e nazionale: quanto accaduto a Marco Travaglio, rimasto senza pc e tablet dopo il suo spettacolo a Latina.

Cruciani ha dichiarato di non essere a conoscenza della vicenda, confermando con una battuta che, nel suo caso, nulla era sparito. Un momento leggero, quasi surreale, che si inserisce in una vicenda ancora oggetto di accertamenti ufficiali: le autorità stanno indagando, mentre sul caso Travaglio restano versioni contrastanti. Da un lato l’assenza di segni di effrazione, come riportato dallo stesso giornalista su Il Fatto Quotidiano; dall’altro le voci che parlano di una possibile intrusione attraverso una finestra del camerino, posta a diversi metri d’altezza. Nel frattempo è arrivata anche la telefonata cordiale , gradita dal giornalista, con le scuse del Sindaco di Latina, Matilde Celentano, a testimonianza di una dinamica non ancora chiarita.

Un contesto che rende ancora più significativo il tono della serata di Cruciani: nessuna caccia allo scontro, ma una rivendicazione netta contro l’ipocrisia di chi invoca il pluralismo solo finché non disturba.

🎥 Nel video: lo spettacolo, l’atmosfera del teatro e il siparietto finale nel camerino.
Una storia da guardare fino in fondo.

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