Ci sono parole che pronunciamo al vento e altre che custodiamo così a fondo da farle diventare parte del nostro silenzio. Ma dove vanno a finire, davvero, quando smettiamo di dirle?
Nel nuovo appuntamento della nostra consueta Rubrica “Semi di Luce”, ci lasciamo cullare dai versi intensi ed evocativi di Antonietta Malito, estratti dal suo libro “Fino all’Alba”.
Con la poesia “Dove vanno le parole?”, l’autrice ci accompagna in un viaggio intimo e profondo tra i suoni che accarezzano l’anima e quei silenzi taciuti che, a volte, pesano come macigni nella notte. Una riflessione lirica sul potere straordinario, salvifico e talvolta doloroso dell’espressione e del non detto.
“Se pronunciate senza cuore, le parole tremano al sole. La loro anima vibra insieme alla nostra.”

DOVE VANNO LE PAROLE?
Le parole, piccoli o grandi suoni, si perdono lontano, oltre l’orizzonte della memoria.
Forse si nascondono tra le nuvole, per ritornare nei giorni di pioggia a picchiettare sui vetri dell’anima carezzandone la malinconia.
Le avete mai udite agitarsi lungo i sentieri battuti dal vento o nel fruscio delle foglie morte?
A volte si mescolano nello sciabordio delle onde o si rifugiano nelle conchiglie. Altre volte, come echi misteriosi, riemergono dalle profondità dei nostri abissi per rimbombare nella testa, tanto forte da fare rumore.
E quelle taciute?
Restano rinchiuse in un angolo della coscienza
o nello scrigno più segreto del cuore.
Timide, afone, apparentemente innocue,
possono pesare come macigni.
Spesso il loro urlo ci assale nel silenzio della notte, quando vorrebbero liberarsi e liberarci,
ma un laccio invisibile le trattiene a noi per sempre.
Se pronunciate senza cuore, le parole tremano al sole.
La loro anima vibra insieme alla nostra.


📖 ” Dove vanno le parole? ” : poesia di Antonietta Malito tratta dal libro “Fino all’alba” edito da Bertoni Editore Link / https://www.bertonieditore.com/shop/it/
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