“Economia & Sviluppo” | La Legge di Bilancio 2026 rifinanzia la Nuova Sabatini

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Nuove risorse per le PMI.

La Legge di Bilancio 2026 rifinanzia uno degli strumenti più utilizzati dalle imprese italiane per investire in innovazione e crescita: la Nuova Sabatini. Le risorse stanziate ammontano a 200 milioni di euro per il 2026 e 450 milioni per il 2027, a sostegno dell’acquisto di beni strumentali fino a 4 milioni di euro.

Nel nuovo contributo della rubrica “Economia & Sviluppo”, a cura di Marina Gargiulo, analizziamo nel dettaglio cosa significa oggi per le PMI poter contare sulla Nuova Sabatini e quali opportunità concrete offre per ristrutturare, modernizzare e rendere più efficienti i processi produttivi.

Prosegue la corsa delle imprese verso gli incentivi economici, soprattutto
per ristrutturare e innovare. Tutto l’attivo patrimoniale del bilancio può essere
supportato dalla Nuova Sabatini, rifinanziata con la Manovra del 2026. Per le
PMI che vogliono quindi innovare, modernizzare le attrezzature, investire in
nuovi macchinari e puntare su processi piu’ efficienti, le risorse della nuova
Sabatini rappresentano uno strumento concreto e accessibile, confermandosi un
ottimo sostegno al sistema produttivo.

Vediamo cosa significa poter investire in beni strumentali.. Occorre innanzitutto
fare una distinzione in:
 Nuova Sabatini Capitalizzazione
È dedicata alle PMI che avviano un percorso di rafforzamento patrimoniale
attraverso l’aumento del capitale sociale. Oltre al sostegno sugli investimenti,
riconosce un’agevolazione aggiuntiva alle imprese che incrementano il
patrimonio netto e lo mantengono per l’intero periodo di agevolazione.
L’obiettivo è rendere l’azienda più solida e attrattiva per il credito bancario. Per
accedere alla linea Capitalizzazione, l’aumento di capitale deve essere
almeno pari al 30% del finanziamento deliberato e deve essere interamente
sottoscritto entro 30 giorni dalla concessione del contributo.

 Nuova Sabatini Beni strumentali
La Nuova Sabatini Beni Strumentali è un’agevolazione promossa da diversi anni
nel quadro degli incentivi facenti capo al ministero competente per favorire
l’acquisto o il leasing di beni strumentali nuovi da parte delle PMI. È la
misura più utilizzata dalle piccole e medie imprese italiane perché è semplice,
diretta e focalizzata sul rinnovo tecnologico. Possono essere agevolati
materiali oppure immateriali (software e tecnologie digitali) associati alla
produzione, purché nuovi di fabbrica e destinati all’attività dell’impresa. Non
possono invece rientrare nell’agevolazioni i beni usati o rigenerati, le
immobilizzazioni in corso o gli acconti non ancora correlati al bene. Il bene
agevolato deve inoltre essere installato nella sede indicata nella domanda e non
deve essere acquistato o ordinato prima.La banca o la società di leasing
concede un finanziamento all’impresa per l’acquisto del bene, con durata

massima di cinque anni e importo compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro.
Il finanziamento può essere coperto dalla garanzia del Fondo PMI fino all’80%.

Quale è la procedura?
L’agevolazione si concretizza in due fasi collegate: l’azienda presenta domanda
tramite la banca o l’intermediario finanziario aderente, ottenendo
un finanziamento per l’acquisto o leasing del bene; una volta concluso
l’investimento e pagato il bene, l’impresa richiede il contributo in conto
impianti. Il contributo è calcolato come l’importo degli interessi convenzionali
applicati ad un piano standard di ammortamento (tipicamente 5 anni) sul
finanziamento effettuato. Ad oggi, ad esempio, il calcolo convenzionale prevede
tassi d’interesse del 2,75% per investimenti ordinari e del 3,575% per
investimenti “4.0” o ambientali.

Requisiti essenziali per fare domanda
Sul sito ufficiale del Ministero è disponibile la sezione dedicata alla Nuova
Sabatini, dove sono presenti i documenti utili (manuale utente, convenzione
con banche, elenco intermediari, circolare attuativa) e le modalità operative
per la presentazione della domanda. Sono ammessi tutti i settori produttivi,
compresi agricoltura e pesca.

Tra i principali requisiti per il diritto all’agevolazione:
 impresa classificata come PMI;
 investimento in beni strumentali nuovi, coerenti con l’attività
produttiva;
 finanziamento deliberato dalla banca/intermediario aderente;
 domanda presentata in via esclusivamente telematica, con invio
della documentazione prevista;
 rispetto dei limiti di intensità d’aiuto e delle regole di cumulo previste.
 Per i contributi green è necessario possedere una certificazione
ambientale di processo come EMAS o ISO 14001

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