In arrivo nuove misure contro l’usura con il decreto del Ministero dell’Economia.
Un’importante novità è in arrivo dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e riguarda da vicino il mondo delle piccole e medie imprese che si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà finanziaria.
Nella nuova puntata della Rubrica “Economia & Sviluppo”, Marina Gargiulo approfondisce la novità che è in arrivo dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e che riguarda da vicino il mondo delle piccole e medie imprese che si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà finanziaria.


È in fase di pubblicazione il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che rafforza in modo significativo il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura. Si tratta di un intervento tecnico-amministrativo, ma con ricadute molto concrete per migliaia di imprese e professionisti che stanno incontrando difficoltà nel rapporto con il sistema bancario.
In un contesto economico ancora segnato da tassi elevati, maggiore selettività del credito e tensioni di liquidità, il provvedimento introduce strumenti più flessibili per sostenere la continuità aziendale e migliorare la bancabilità delle piccole e medie imprese.
Il Fondo come “ponte” verso il credito ordinario
L’obiettivo centrale della riforma non è quello di creare nuova finanza assistita, ma di posizionare il Fondo come strumento di accompagnamento per imprese che, pur attraversando una fase di difficoltà, conservano concrete prospettive di sostenibilità economica.
Si punta a rimettere in equilibrio la struttura finanziaria delle aziende, favorendo una gestione più sana del debito piuttosto che un semplice sostegno temporaneo.
Le principali novità introdotte
- Garanzia pubblica rafforzata Lo Stato potrà garantire fino all’80% dei finanziamenti concessi a microimprese e professionisti. Una misura che riduce sensibilmente il rischio percepito dagli intermediari finanziari e amplia le possibilità di accesso al credito anche per chi presenta pregresse criticità.
- Focus sulla ristrutturazione del debito Il Fondo privilegia operazioni di consolidamento e riorganizzazione delle passività esistenti, consentendo di ottenere piani di rimborso più allineati ai flussi di cassa reali dell’impresa, senza generare nuova esposizione indebita.
- Maggiore operatività dei Confidi Per importi fino a 40.000 euro, i Confidi potranno intervenire direttamente erogando credito, senza il passaggio obbligatorio attraverso una banca. Una semplificazione importante soprattutto per le realtà più piccole.
Intercettare la “zona grigia”
Il vero valore di questo provvedimento sta nella capacità di intercettare quella fascia di imprese che si trovano in una zona grigia: non fallimentari, ma temporaneamente penalizzate da squilibri finanziari o tensioni di liquidità. In questi casi, la garanzia pubblica può fare la differenza, agendo come catalizzatore per il ritorno alla normalità bancaria.
Come prepararsi all’entrata in vigore del decreto
In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è consigliabile muoversi per tempo:
- Effettuare un check-up finanziario completo, analizzando l’esposizione debitoria complessiva e la sostenibilità dei flussi di cassa.
- Organizzare la documentazione: bilanci aggiornati, centrale rischi, situazione debitoria dettagliata e un piano finanziario realistico.
- Confrontarsi con consulenti specializzati nella ristrutturazione del debito e nell’accesso alle agevolazioni pubbliche.
L’accesso al Fondo richiederà infatti la dimostrazione di una capacità di rimborso almeno parziale del debito pregresso e di una prospettiva di ritorno all’equilibrio.
Un messaggio strategico alle imprese
Questo intervento rafforza un principio ormai ineludibile nella gestione d’impresa contemporanea: la prevenzione finanziaria è uno strumento strategico, non solo difensivo.
Monitorare costantemente gli equilibri economico-finanziari, pianificare con attenzione i flussi di cassa e intervenire tempestivamente sulle criticità permette non solo di accedere più facilmente al credito, ma soprattutto di costruire stabilità e basi solide per la crescita nel medio-lungo periodo.
Le imprese che sapranno cogliere per tempo questa opportunità avranno una carta in più per superare la fase di difficoltà e tornare competitive sul mercato.
A cura di Marina Gargiulo.



