Intelligenza Artificiale e Intelligenza Emotiva

Emanuele Bonaldo

Tra Progresso, Etica e Bene Comune.

Prosegue all’interno dell’Abbazia di Valvisciolo il ciclo di incontri culturali dedicati ai grandi temi della contemporaneità.
Questa volta al centro del dibattito ci sarà un confronto quanto mai attuale: il rapporto – complesso e affascinante – tra Intelligenza Artificiale e Intelligenza Emotiva, tra ricerca tecnologica e dimensione umana, tra progresso e responsabilità sociale.

Un dialogo tra studiosi, professionisti e protagonisti del pensiero contemporaneo

Interverranno:

Roberto Cecere
Scrittore, filosofo e da sempre impegnato nel mondo del lavoro.
Autore del libro “I.A. tra Etica, Diritto e Occupazione”, porta con sé una visione lucida e critica sul rapporto fra innovazione tecnologica, trasformazioni produttive e tutela dei lavoratori.

Maria Rita D’Alessio
Avvocato, psicologa e attiva nelle istituzioni.
Autrice del volume “Strategie per l’autoformazione. L’I.E.”, offrirà una lettura trasversale e interdisciplinare dell’Intelligenza Emotiva come strumento di crescita personale, professionale e collettiva.

Maria Forte
Docente di Storia e Filosofia, scrittrice, impegnata nella divulgazione culturale.
Il suo contributo si focalizzerà sulle implicazioni etiche, civili e antropologiche dei nuovi scenari aperti dalla rivoluzione digitale.

A moderare l’incontro sarà Antonio Scarsella.

Una sfida epocale per l’umanità

La discussione partirà da una constatazione ormai evidente: sul controllo e sullo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale è in atto una competizione globale fra grandi potenze. Dalla direzione che prenderà questa corsa tecnologica dipenderà una parte significativa del futuro dell’umanità.

Se da un lato la I.A. offre vantaggi scientifici e applicativi straordinari, dall’altro apre scenari critici:
• impatti sull’economia e sul lavoro
• trasformazioni profonde nel sistema formativo
• rischi legati al controllo dell’informazione e della comunicazione
• interrogativi giuridici, etici e sociali
• vulnerabilità di individui e comunità

Chi controlla realmente l’uso dell’I.A.? Quali limiti, regole e responsabilità sono necessari? E soprattutto: quale spazio resta all’uomo, alle relazioni, all’empatia, all’intelligenza emotiva?

Verso una consapevolezza collettiva

Le domande sono molte, le risposte ancora poche.
Proprio per questo diventa fondamentale aprire spazi di confronto, dove studiosi, istituzioni e cittadini possano riflettere insieme sul cammino che stiamo intraprendendo.

L’incontro all’Abbazia di Valvisciolo si pone come un momento di dialogo e consapevolezza, volto a comprendere come coniugare progresso tecnologico e bene comune, innovazione e umanità, sviluppo e diritti fondamentali.

Un appuntamento per chi crede che il futuro vada costruito con responsabilità, conoscenza e partecipazione.

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