La fotografia come dialogo, eredità e futuro

Cristian Ciriaci
La fotografia è dialogo. È eredità. È futuro.

Il Concorso Internazionale di Fotografia Città di Latina diventa triennale.

Ci sono linguaggi che non si limitano a raccontare il mondo, ma lo mettono in relazione. La fotografia è uno di questi. È sguardo, attesa, ascolto. È memoria che resiste e futuro che prende forma. È un atto d’amore che si rinnova ogni volta che qualcuno decide di guardare davvero.

Con questo spirito, da oggi, lunedì 26 gennaio, si aprono ufficialmente le iscrizioni alla quarta edizione del Concorso Internazionale di Fotografia Città di Latina, promosso da Latina Mater Ets, Fondazione Roma e Comune di Latina. Un Concorso che, nato nel 2023, in pochi anni è diventato molto più di una competizione: un luogo di incontro, una palestra di sguardi, una comunità viva che cresce insieme alla città.

” Da qui prende avvio una nuova fase: la prima tappa di una trilogia che guarda avanti e potrà dare spazio a fotografi dall’Italia e dal mondo, e coinvolgere, rendendoli protagonisti, i più giovani” , ha dichiarato Bruno Bulgarelli, Presidente di Latina Mater Ets.

Questa edizione segna un passaggio decisivo: il Concorso cresce, matura e diventa triennale, inaugurando la trilogia “Dialoghi” (2026–2028). Non più solo un appuntamento annuale, ma un percorso culturale strutturato, capace di accompagnare autori, studenti e pubblico in una riflessione profonda sul nostro tempo.

Il primo capitolo di questo nuovo viaggio è dedicato al tema “Opposti”. Un tema potente, necessario. Luce e ombra, silenzio e rumore, identità e alterità: non come contrasti sterili, ma come forze che convivono, si sfiorano, si interrogano. Perché la fotografia, quando è vera, non semplifica: abbraccia la complessità.

Da fotografo, e da persona cresciuta con una macchina fotografica tra le mani prima ancora di sapere cosa sarei diventato, sento che questo Concorso parla soprattutto ai giovani. A chi sta cercando una voce. A chi scatta per istinto, per rabbia, per amore. A chi magari non sa ancora che la fotografia può diventare una strada, una professione, una missione. Io l’ho imparato in famiglia: da mio padre, che ha iniziato questo lavoro con passione e sacrificio, e oggi insieme ai miei fratelli e mio nipote porto avanti quella stessa visione, fatta di rispetto per l’immagine e per le persone che racconta.

Non è un caso che il Concorso riservi uno spazio speciale agli studenti con la Sessione Francesco Mansutti, dedicata alle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Latina. Qui la fotografia non è solo tecnica: è educazione allo sguardo, è possibilità di esprimersi, è fiducia data ai ragazzi. È dire loro: “La vostra visione conta”.

Accanto a questo, la Sessione Fotografi, aperta ad autori di tutto il mondo, professionisti e amatori, conferma l’ambizione internazionale del progetto, sostenuta da una Giuria di altissimo profilo, composta da figure di riferimento della fotografia e della cultura.

I premi parlano chiaro:
10.000 euro per l’opera vincitrice assoluta della Sessione Fotografi
tre menzioni speciali (Miglior luce, Miglior composizione, Miglior significato), ciascuna da 2.500 euro
due premi da 1.500 euro per la Sessione Francesco Mansutti, uno per le scuole medie e uno per le superiori

E poi c’è il Premio del pubblico, perché la fotografia vive anche nello sguardo di chi osserva: le opere finaliste saranno votate sulla pagina Facebook @cinfotolatina, rendendo la comunità parte attiva del Concorso.

Le cerimonie di premiazione si terranno a Latina il 15 maggio 2026 per la Sessione Fotografi e il 16 maggio 2026 per la Sessione Francesco Mansutti. Le fotografie finaliste saranno esposte nella grande mostra in programma dal 7 al 31 maggio 2026 al Museo Civico Duilio Cambellotti, accompagnata da eventi collaterali aperti alla città.

Questo Concorso non è solo un evento culturale. È una presa di posizione. È credere che la fotografia possa ancora formare coscienze, accendere passioni, creare dialoghi veri. È un invito a fermarsi, guardare, scegliere da che parte stare: quella di chi osserva il mondo con attenzione e lo restituisce con onestà.

Ai giovani fotografi, agli studenti, a chi ama questo linguaggio: questa è casa vostra. Entrate, partecipate, rischiate. Perché ogni grande storia, anche quella di un fotografo, inizia sempre da uno scatto fatto con il cuore. ————————————————————————————————————————————————————–
Regolamento e modalità di partecipazione / Link : https://www.concorsointernazionalefotografia.it/
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Dedica

A nostro padre Paolo,
che ci ha insegnato a guardare prima ancora che a fotografare.
A lui dobbiamo l’amore per questo mestiere, il rispetto per le immagini
e la consapevolezza che ogni scatto è un atto di responsabilità verso il mondo.

Questa passione continua oggi con me, con Andrea, Graziano
e con Simone, che rappresenta il futuro di uno sguardo
che non smette di interrogare, raccontare e tramandare.

Cristian Ciriaci