Latina celebra il mare: nasce il Monumento ai Marinai d’Italia

Emanuele Bonaldo
Monumento ai Marinai d’Italia

Un luogo della memoria, un simbolo di pace, un legame profondo con la storia.

Latina si prepara a vivere un momento di grande intensità civile e simbolica. Sabato 18 Aprile, nella suggestiva cornice di Piazzale dei Navigatori a Foce Verde, sarà inaugurato il Monumento ai Marinai d’Italia: un’opera destinata a diventare punto di riferimento per la memoria collettiva, il legame con il mare e il senso di appartenenza della comunità.

Non si tratta soltanto di un nuovo elemento architettonico sul lungomare, ma di un vero e proprio luogo dell’anima, capace di custodire storie, sacrifici e valori che attraversano generazioni. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Matilde Celentano e le sezioni locali dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e della Lega Navale Italiana, rappresentate rispettivamente da Massimo Porcelli e Pasquale De Candia.

Elemento centrale dell’opera è l’ancora donata dalla Marina Militare, simbolo potente di stabilità, appartenenza e radici. Ma il cuore più profondo del monumento è racchiuso nel suo basamento: tre ampolle contenenti acqua proveniente dai luoghi di affondamento di alcune delle più significative tragedie della storia navale italiana — la Corazzata Roma presso l’Asinara, il Piroscafo Santa Lucia a Ventotene e il Sommergibile Scirè nella baia di Haifa.

Proprio l’ampolla dello Scirè rappresenta un tassello carico di significato per il territorio pontino. Il 2 Aprile scorso, a Roma, alla presenza del Presidente Nazionale ANMI, ammiraglio di squadra (r) Pierluigi Rosati, si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna al presidente dell’ANMI Latina, contrammiraglio (r) Massimo Porcelli. A consegnarla è stato l’ Ufficiale di Navigazione Alessandro Grimaldi, socio aggregato ANMI Terracina, che ha materialmente prelevato l’acqua nei pressi del relitto del sommergibile.

Un gesto semplice solo in apparenza, ma dal valore profondamente evocativo: quell’acqua rappresenta memoria viva, testimonianza tangibile di uomini che hanno servito il Paese fino all’estremo sacrificio. Non è solo un simbolo, ma una presenza, quasi una continuità tra passato e presente, tra chi non è tornato e chi oggi ne custodisce il ricordo.

Il legame con il sommergibile Scirè è ancora più forte per Latina, poiché il gruppo ANMI cittadino è intitolato a Romolo Lodati, radiotelegrafista scomparso proprio a bordo di quell’unità. In questo senso, l’ampolla diventa anche un ponte emotivo tra la comunità e una storia che le appartiene profondamente.

La realizzazione del monumento è stata resa possibile grazie al contributo tecnico dell’ingegner Giancarlo Faugno e al sostegno di sponsor privati, che hanno consentito di donare alla città un’opera dal valore non solo commemorativo, ma anche educativo e culturale. Un cenotafio moderno che invita alla riflessione, alla consapevolezza e al rispetto.

Durante la presentazione dell’iniziativa, il sindaco ha sottolineato come il monumento rappresenti non soltanto un tributo alla memoria, ma anche un messaggio universale di pace. Un luogo dove fermarsi, pensare, ricordare. Un punto di riferimento per cittadini, visitatori e per chiunque voglia riscoprire il senso più profondo del rapporto tra uomo e mare.

L’inaugurazione si inserisce inoltre in un più ampio progetto di riqualificazione del lungomare di Latina, che prevede interventi strutturali e una visione orientata alla valorizzazione turistica e alla destagionalizzazione delle attività, anche grazie a investimenti regionali già programmati.

La cerimonia del 18 Aprile prenderà avvio alle ore 10:15 con l’afflusso del personale e culminerà alle ore 11:00 con l’inizio ufficiale, tra interventi istituzionali e il suggestivo accompagnamento musicale della Banda della Marina Militare.

Sarà un momento solenne, ma anche profondamente umano. Perché in quel monumento, tra pietra, ferro e acqua, non ci sarà solo la storia: ci sarà il respiro di chi ha vissuto il mare, lo ha servito, lo ha amato. E non è più tornato.

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