L’impegno di Roberto Cecere e della CISL per una visione moderna e universitaria della città.
In una fase storica in cui la politica spesso si limita alla gestione dell’esistente, l’impegno di Roberto Cecere, Segretario Generale della CISL di Latina, si distingue per la capacità di coniugare azione sindacale e visione di sviluppo.
Da anni, infatti, Cecere lavora non solo per la difesa dei diritti dei lavoratori, ma per promuovere un’idea più ampia di comunità, fondata su formazione, innovazione, coesione e partecipazione civile.
Oggi, con la tavola rotonda “Latina Universitaria: più opportunità, più futuro”, promossa dalla CISL Latina in collaborazione con CISL Lazio, quella visione ha trovato una nuova, concreta tappa.
Il confronto, ospitato nell’Aula Magna della Sapienza – sede di Latina, ha riunito rappresentanti istituzionali, accademici e sociali attorno a un obiettivo comune: fare di Latina una vera città universitaria, punto di riferimento per la cultura, la ricerca e la formazione del Centro Sud.
“Latina ha tutte le condizioni per diventare un polo universitario attrattivo. Investire sulla formazione significa dare nuova energia allo sviluppo economico e culturale della città e offrire ai nostri giovani un futuro da protagonisti”, ha dichiarato Cecere nella sua relazione introduttiva.
Parole che tracciano una direzione chiara: l’università come motore di sviluppo, come strumento di crescita collettiva, come chiave per trattenere i giovani e valorizzare i talenti del territorio.

Oggi Latina non è più soltanto la sede decentrata della Sapienza di Roma, ma ospita anche il DAMS dell’Università Roma Tre e accoglierà presto il corso di Agraria dell’Università della Tuscia di Viterbo.
Un triangolo virtuoso – arti e media, scienze della vita, agricoltura e innovazione – che può trasformare la provincia pontina in un vero laboratorio di futuro.
La presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, dei Rettori di Sapienza, Roma Tre e Tuscia, della Sindaca Matilde Celentano, dei rappresentanti parlamentari e regionali e del vertice della CISL nazionale e regionale, ha confermato il valore politico e strategico dell’iniziativa.
La CISL di Latina, con Cecere alla guida, si conferma così non solo presidio di tutela sociale, ma luogo di proposta e visione, capace di stimolare il dibattito e mettere in connessione mondi diversi: lavoro, scuola, università, istituzioni, imprese.
È questa la forza di un sindacato moderno: essere dentro i processi, anticipare il cambiamento e accompagnarlo con competenza e responsabilità.
Come ha ricordato nel suo intervento Giorgio Graziani, Segretario Confederale CISL, “l’università è il luogo dove si genera il futuro, dove oltre alla cultura si apprende il senso della comunità”.
Ed è proprio in questa parola – comunità – che si racchiude la cifra dell’impegno di Cecere: un’azione continua e coerente per costruire una città più giusta, consapevole e aperta al domani.
Latina è già città universitaria.
Ora si tratta di renderla una città del sapere e delle opportunità, dove la formazione diventa il ponte tra il lavoro e la speranza, tra la crescita e la dignità.
Un sogno possibile, se sostenuto dalla forza delle idee e dalla concretezza dell’impegno.
redazione@diariopontino.it



