L’economia sommersa e i furti di identità

L’economia sommersa e i furti di identità

Nel nuovo intervento della Rubrica “Economia & Sviluppo”, Marina Gargiulo analizza uno dei fenomeni più insidiosi e in espansione dell’economia digitale.

L’economia sommersa nel Dark Web rappresenta una minaccia crescente e sempre più strutturata. Si tratta di un ecosistema criminale digitale dove si commerciano beni e servizi illeciti attraverso marketplace anonimi e non tracciabili.

Questa “dark economy” sfrutta le reti come Tor e le criptovalute per operare al di fuori di ogni controllo legale, creando paradossalmente un mercato che si basa su alti livelli di fiducia tra venditori e acquirenti.

Secondo il rapporto “Il prezzo nascosto della pirateria” dell’I-Com (Istituto per la Competitività), la fruizione illegale di contenuti coinvolge il 40% degli adulti italiani. Un fenomeno che, entro il 2030, potrebbe costare al Paese oltre 34.000 posti di lavoro, di cui quasi 27.000 solo nel settore della produzione cinematografica, video e programmi TV.

La pirateria non è gratuita. È un debito che qualcuno finisce sempre per pagare, e quel prezzo non compare mai sullo schermo.

Il settore audiovisivo muove miliardi di euro e dà lavoro a decine di migliaia di persone, ma continua a confrontarsi con un problema ormai strutturale. La ricerca evidenzia come la pirateria non produca solo pesanti perdite per l’industria, ma generi un impatto economico diretto anche sugli utenti, attraverso truffe digitali, malware e furti di dati personali.

Chi sceglie la scorciatoia illegale per guardare film, serie o partite in streaming crede di risparmiare pochi euro. In realtà sta rischiando molto di più. Le piattaforme illegali non sono semplici canali alternativi: sono ambienti opachi in cui proliferano attacchi di phishing e sistemi di sottrazione di identità digitale. Spesso i dati rubati vengono rivenduti nel dark web o utilizzati per frodi successive.

In questa economia sommersa, il vero prodotto non è più la serie tv o la partita in diretta, ma l’utente stesso: le sue credenziali, i suoi metodi di pagamento e la sua identità digitale.

L’economia globale ha spesso un lato nascosto: la shadow economy, o economia sommersa. Si tratta di un mondo parallelo fatto di attività produttive che sfuggono al fisco e alle regole, con gravi conseguenze sulla stabilità economica, sulla distribuzione equa delle risorse e sul benessere collettivo del Paese.

Comprendere e quantificare questo fenomeno non è solo un esercizio accademico: è fondamentale per tutelare l’economia legale, la sicurezza dei cittadini e il futuro del lavoro.

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