L’appello di Franco Salvagni per il figlio Federico.
Troppo spesso le tragedie altrui ci appaiono distanti, come se riguardassero sempre qualcun altro; poi, improvvisamente, ci si accorge che appartengono a tutti noi e che purtroppo, in un attimo, potrebbero travolgere chiunque.
La storia di Federico Salvagni — strappato alla vita la notte di Ferragosto lungo la ex provinciale per San Felice Circeo a Terracina da un pirata della strada — è una di quelle ferite profonde che toccano da vicino l’intera comunità e che non possono finire nell’oblio.
Come giornale seguiamo da sempre, con rispetto e fermezza, la battaglia civile contro la piaga degli incidenti stradali. Oggi mandiamo in onda la testimonianza del papà di Federico, Franco Salvagni. Quello che vedrete non è un semplice racconto, ma il calvario di un padre che trasforma il proprio strazio in un appello accorato, lucido e doveroso.

Di seguito l’articolo nel giorno dell’anniversario / link / https://diariomagazine.it/una-cerimonia-in-ricordo-di-federico-salvagni-a-un-anno-dalla-sua-tragica-scomparsa/
Domani, 14 ottobre, e nelle successive udienze già fissate per questo mese, le aule di giustizia saranno chiamate ad accertare le gravi responsabilità di chi ha spezzato una giovane vita ed è fuggito via. Da questo microfono si leva un richiamo chiaro ed ineludibile indirizzato alle autorità giudicanti: non servono clemenze d’ufficio, servono fermezza e rigore.
La giustizia non restituisce i figli ai genitori, ma ha il compito morale e penale di dare un peso reale alle colpe.
Ma l’appello di Franco Salvagni travalica le aule dei tribunali e chiama direttamente in causa la politica e il legislatore: serve un intervento decido affinché si arrivi a leggi più chiare, severe e stringenti contro i pirati della strada.
La memoria di Federico non può essere custodita solo nei momenti di commemorazione. La sua memoria pretende risposte, strade più sicure, responsabilità, ma soprattutto Giustizia.
Noi di Diario Pontino continueremo ad essere al fianco di Franco, della sua famiglia e di tutte le vittime della strada.
A cura di Giuseppe Di Sangiuliano.


