“Graffiti svelati” accende Roma tra arte e musica contemporanea.
L’arte come stratificazione, come ferita che diventa racconto, come superficie viva da attraversare. È questo lo spirito di “Graffiti svelati”, la mostra d’arte contemporanea di Stefania Panelli ospitata nella sede romana del Centro Me Donna Salute, dove il MAD – Museo d’Arte Diffusa continua a portare l’arte fuori dai suoi spazi convenzionali, facendola dialogare con luoghi della vita quotidiana.
L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 6 febbraio alle ore 19:00, in Largo Frassinetti, e si annuncia come un’esperienza immersiva in cui le opere visive incontreranno la musica dal vivo. Tra i lavori esposti, infatti, prenderà forma la performance solista “Zaleska” per contrabbasso di Caterina Palazzi, una delle figure più autorevoli e riconosciute del panorama jazz, noise e sperimentale europeo.

Le opere di Stefania Panelli nascono da una ricerca profonda sulle superfici e sulla materia. I suoi “graffiti” non sono segni urbani da decifrare, ma tracce interiori che emergono da spazi di luce e ombra, strappi e velature, passaggi dal figurativo all’informale. Una pittura che rinuncia ai riferimenti tradizionali per addentrarsi in un territorio primordiale, dove la linea è libera e la superficie diventa protagonista assoluta. È un’arte che non racconta, ma rivela.


In questo contesto si inserisce la presenza di Caterina Palazzi, contrabbassista e compositrice capace di trasformare il suono in materia viva. La sua musica, contaminata e improvvisata, dialoga naturalmente con l’universo visivo della Panelli, creando un ponte sensoriale tra gesto pittorico e vibrazione sonora. Non è la prima volta che Palazzi incrocia il percorso del MAD: già protagonista al MadXI di Latina, durante la rassegna del Circolo H, l’artista torna oggi a collaborare con quello che lei stessa definisce un incontro tra “arti sorelle”.


La mostra, a cura di Fabio D’Achille, direttore e curatore del Museo d’Arte Diffusa, sarà visitabile fino al 28 febbraio, tutti i giorni ad esclusione del sabato pomeriggio e della domenica. Un’occasione per attraversare un progetto che da oltre un anno vede il MAD attivo a Roma proprio all’interno del Centro Me Donna Salute, realtà innovativa voluta da Erika Votta e Mirko Molina nel quartiere San Giovanni, dove cura e cultura si intrecciano in modo naturale.

“Graffiti svelati” non è solo una mostra, ma un’esperienza di ascolto e osservazione, un invito a rallentare e lasciarsi attraversare da linguaggi che parlano la stessa lingua: quella dell’arte contemporanea che vive, si espande e dialoga con il presente.
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