Realtà e finzione, quando una maschera racconta ciò che siamo

MADXI Museo Contemporaneo

Al MADXI di Tor Tre Ponti un laboratorio gratuito tra arte, psicologia e profondità interiore. A seguire, il vernissage della mostra di Marina Chiavegato.

Ci sono maschere che indossiamo per gioco. E poi ce ne sono altre che, quasi senza accorgercene, finiscono per diventare parte di noi.

È proprio da questa domanda, semplice solo in apparenza, che nasce “Realtà e finzione”, l’appuntamento che sabato 3 ottobre, dalle 17 alle 19, porterà al MADXI Museo Contemporaneo, in via Carrara 12 a Latina Scalo, un’esperienza capace di mettere insieme arte, psicologia, manualità e riflessione personale.

A proporla è “Ogni tanto una gioia”, con un laboratorio creativo e psicologico gratuito, aperto alla comunità e al territorio. Un pomeriggio nel quale l’arte non sarà soltanto qualcosa da osservare, ma uno strumento attraverso cui provare a guardare anche un po’ più dentro di noi.

A guidare l’esperienza sarà la dottoressa Gioia Manduzio, psicoterapeuta esperta nelle dinamiche di gruppo, mentre il punto di partenza concreto saranno le maschere realizzate artigianalmente da Marina Chiavegato.

Maschere da manipolare, indossare, osservare e utilizzare come strumenti di espressione artistica e di confronto. Oggetti che, proprio perché appartengono alla dimensione teatrale, possono diventare anche metafore potenti della nostra quotidianità.

Perché quante maschere indossiamo ogni giorno?

Quante volte scegliamo un volto da mostrare agli altri? E quante volte, invece, ci accorgiamo che quella stessa espressione è diventata talmente familiare da non riuscire più a toglierla?

Il laboratorio partirà proprio da queste suggestioni. Si parlerà delle maschere che mostriamo, di quelle che scegliamo di cambiare, di quelle che non riusciamo più a togliere e del peso che può avere un’espressione sempre uguale. Ma anche delle nuove maschere che, nel corso della vita, impariamo a costruire.

Un percorso nel quale materia, corpo e parola si incontreranno senza perdere di vista né la dimensione artistica né quella psicologica dell’esperienza.

Le maschere utilizzate durante il laboratorio sono infatti il risultato del lavoro manuale di Marina Chiavegato, artista che ha fatto della sperimentazione una delle caratteristiche della propria ricerca.

E proprio le sue opere saranno protagoniste della seconda parte dell’appuntamento.

Al termine del laboratorio è infatti previsto il vernissage della mostra di pittura di Marina Chiavegato, che accompagnerà l’esperienza come una vera e propria scenografia e resterà visitabile al MADXI fino alla fine di ottobre.

Tele e tessuti diventano superfici sulle quali esplodono colori primari e fortemente emozionali. Una pittura sperimentale nella quale l’astratto tende a prevalere sull’elemento figurativo, mentre corpo e volto si trasformano quasi in simboli.

Nella lettura di Fabio D’Achille, direttore del MADXI e curatore di MAD, nella ricerca dell’artista convivono suggestioni differenti: dalla simbologia del corpo e del volto a richiami all’iconografia egizia, dal tribalismo alle intuizioni naïf, fino all’interesse per la floralità e per le espressioni più informali dell’inconscio. Una ricerca che trova una naturale continuità anche nelle maschere in cartapesta, dove manualità, simbologia e mito tornano a incontrarsi, con qualche richiamo anche allo zodiaco.

Ed è forse proprio questo il filo che unisce il laboratorio alla mostra: la possibilità di utilizzare l’arte non soltanto per rappresentare qualcosa, ma per interrogarsi su qualcosa.

La maschera, in fondo, può nascondere. Ma può anche rivelare.

Può coprire un volto e, contemporaneamente, permettere di mostrare una parte di sé che normalmente rimane nascosta. Può diventare gioco, provocazione, protezione, identità. Oppure semplicemente un modo diverso per provare a raccontarsi.

È questa la dimensione più interessante di “Realtà e finzione”: non la ricerca di risposte definitive, ma la possibilità di fermarsi per qualche ora, giocare con forme e identità e lasciare che sia l’esperienza artistica ad aprire qualche domanda.

L’appuntamento è gratuito e aperto alla comunità.

La mostra di Marina Chiavegato sarà poi visitabile a ingresso libero al MADXI Museo Contemporaneo, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, con orario continuato. La domenica è possibile visitarla su prenotazione all’indirizzo eventi@madarte.it.

Un pomeriggio, dunque, nel quale il museo diventa ancora una volta luogo d’incontro: tra arte e psicologia, tra ciò che mostriamo e ciò che siamo, tra realtà e finzione.

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