C’è un confine sottile dove il mare incontra la notte, dove la luce della luna si riflette sull’acqua e il tempo sembra sospendersi. È uno spazio che appartiene alla poesia, ma anche alla memoria, ai ricordi e alle domande che ciascuno porta dentro di sé.
Con “Lungo la linea di confine”, nuovo componimento tratto dalla raccolta Fino all’Alba, Antonietta Malito propone ai lettori della rubrica “Semi di Luce” un’intensa riflessione sul mistero del cammino umano, sul rapporto tra ciò che resta e ciò che si dissolve, tra il visibile e l’infinito.


LUNGO LA LINEA DI CONFINE
La luna illumina il mare.
Tra il buio e l’argento,
tra il sogno e la realtà,
un uomo cammina lungo la linea di confine
tra la vita e l’infinito.
A testa alta, avanza verso l’ignoto
con la serenità di chi sta tornando a casa.
Da lontano, osservo la sua scura figura ricurva
dileguarsi piano
fino a perdersi all’orizzonte,
inghiottita dal buio o forse dalla luna.
In men che non si dica,
i suoi passi sul bagnasciuga sono già
lontani ricordi
cancellati dalle onde.
Il mare trattiene sempre con sé un po’ di noi.
Per questo il suo tempo è eterno.
” LUNGO LA LINEA DI CONFINE ” / poesia tratta dal libro ” Fino all’Alba ” / Bertoni Editore Link / https://www.bertonieditore.com/shop/it/


