Antonietta Malito ci regala, con la sua consueta delicatezza, un’istantanea indelebile del cuore: un momento sospeso tra papaveri e cielo palpabile, dove l’amore è ancora puro, forte e pieno di speranza.
«Voglio ricordarlo così, come in quel momento. Voglio che resti un fermo immagine nella mia mente, da incorniciare come si fa con le foto più belle.»
Un ricordo che si fissa nell’anima come una fotografia perfetta: l’estate dell’innocenza, l’amore giovane e vibrante, i sensi pieni di colori, profumi e emozioni che non svaniscono mai.

FERMO IMMAGINE
Arrivava giugno delle messi dorate,
distese al sole su un letto di papaveri vermigli.
Brillavano i tuoi occhi marroni riflessi nei miei,
di uno scintillio di parole taciute,
ma efficaci e vibranti da stamparsi sulla pelle e il cuore.
Indelebili tatuaggi i nostri pensieri,
leggeri e delicati come fiori.
Grondandi d’amore le nostre emozioni,
come lacrime indugiavano sulle guance accese
e le labbra acerbe come ciliegie burlat.
Mi sfioravi i lunghi capelli lucenti di miele
e le mani traboccanti di petali odorosi di malva e camomilla. Tremavo senza aver paura.
Sopra di noi, il cielo era palpabile
come la consapevolezza dell’innocente magia
che ci legava e ci portava lontano,
oltre quel prato sconfinato.
Mi stringevi forte al petto.
I battiti accelerati del tuo cuore,
sulla camicia che odorava di muschio e di mare,
mi facevano sentire al riparo dal mondo.
Eravamo giovani e belli. Con la vita davanti
da guardare come si guarda l’arcobaleno dopo il temporale.
L’amore era dentro di noi.
Forte, paziente, premuroso, speranzoso.
Voglio ricordarlo così, come in quel momento.
Voglio che resti un fermo immagine nella mia mente,
da incorniciare come si fa con le foto più belle.


📖 ” Fermo Immagine ” / poesia di Antonietta Malito tratta dal libro “Fino all’alba”/ edito da Bertoni Editore Link / https://www.bertonieditore.com/shop/it/
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