Tari alle stelle e raccolta rifiuti in tilt: si infiamma la polemica su Abc Latina

Il Comitato di Sorveglianza ha segnalato varie criticità e Confesercenti ha lamentato l’insostenibilità delle tariffe per le attività commerciali.  

Le recenti nomine ai vertici di Abc Latina dovrebbero regalare una svolta nella raccolta rifiuti nel capoluogo. Svolta necessaria e urgente, viste le lamentele degli utenti e viste le lacune emerse nel servizio. Lo ha ribadito anche il Comitato di Sorveglianza dell’azienda, composto da associazioni di consumatori, ambientalisti, lavoratori e Camera di Commercio: le criticità sono innumerevoli e le recenti modifiche nel calendario della raccolta hanno aumentato i disagi per i cittadini, a dir poco disorientati.
L’ennesima protesta è arrivata dagli esponenti di LBC: “I ritiri, praticamente dimezzati, hanno trasformato alcuni quartieri in discariche a fronte di un cospicuo aumento dell’anticipo della prima rata Tari, perché tutto il materiale accumulato non può essere contenuto nei soli mastelli. Le segnalazioni sono già arrivate da diverse associazioni. A questo si aggiunge che il diserbo non viene fatto dal mese di novembre, perché non è stata ancora individuata una ditta incaricata”.
Il quadro è quindi poco incoraggiante e l’Amministrazione non sembra in grado di correre ai ripari o quantomeno di fare chiarezza. A tal proposito il Comitato di Sorveglianza ha chiesto un incontro urgente in Comune, anche per ottenere risposte sul Piano economico dell’azienda. LBC, dal canto suo, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in merito ai 550mila euro sottratti all’azienda speciale, mentre la Fiepet Confesercenti Latina ha chiesto spiegazioni sugli alti costi della Tari, ritenuti insostenibili soprattutto per le attività commerciali e per il settore della ristorazione.