L’Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini entra nell’era ACS Dobfar.
Oggi scriviamo una pagina importante della storia industriale e sociale del nostro territorio. Dopo 108 anni di vita, l’ Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini di Aprilia passa nelle mani di ACS Dobfar S.p.A., uno dei gruppi farmaceutici italiani più rispettati e innovativi al mondo.
Non si tratta di una semplice operazione finanziaria: è un atto di fede nel futuro del Made in Italy, nella forza del nostro territorio e nella capacità di continuare a produrre eccellenza farmaceutica qui, in Provincia di Latina.
Questa acquisizione rappresenta la chiusura positiva di una lunga fase di incertezza e l’apertura di un nuovo capitolo carico di speranza. Grazie a un’intesa responsabile tra proprietà, sindacati e istituzioni, sono stati salvaguardati tutti i posti di lavoro nello stabilimento di Aprilia. Un risultato concreto che onora il sacrificio e la professionalità dei lavoratori che hanno attraversato anni difficili.

La storia nobile dell’IBI Lorenzini
Fondato nel 1918 dal Professor Giovanni Lorenzini , l’ Istituto Biochimico Italiano è una delle realtà più antiche e prestigiose della farmaceutica nazionale. Da Aprilia, dove nel 1975 fu inaugurato l’attuale stabilimento, sono usciti per oltre un secolo farmaci salvavita, penicilline sterili iniettabili e prodotti ospedalieri esportati in tutto il mondo. L’IBI ha attraversato guerre, ricostruzioni e trasformazioni epocali mantenendo sempre altissima la qualità e un forte legame con il territorio pontino. Per generazioni di lavoratori e famiglie apriliane, l’IBI non è stata solo un’azienda: è stata una certezza, un orgoglio, un pezzo dell’identità economica della nostra terra.
ACS Dobfar: l’eccellenza italiana che guarda lontano
Nata nel 1973 da quattro amici visionari a Tribiano (Milano), ACS Dobfar ha costruito in cinquant’anni un gruppo di caratura internazionale, con oltre 3.000 collaboratori e 22 stabilimenti nel mondo, di cui 13 in Italia. Leader nella produzione di antibiotici beta-lattamici (penicilline e cefalosporine), principi attivi e forme farmaceutiche sterili, il Gruppo si distingue per altissimi standard qualitativi, innovazione tecnologica e una profonda vocazione all’integrazione verticale. ACS Dobfar non ha mai seguito la moda delle delocalizzazioni. Ha scelto di investire in Italia, di formare persone, di mantenere in patria competenze strategiche in un settore delicato come quello farmaceutico. Oggi raccoglie il testimone dell’IBI Lorenzini con rispetto e ambizione, confermando ancora una volta che il Made in Italy non è solo un’etichetta, ma un valore vivo e competitivo.
Un segnale potente per il Pontino e per l’Italia
In un’epoca in cui sempre più spesso si assiste alla chiusura o alla delocalizzazione di attività produttive, questa operazione va controcorrente e assume un valore quasi simbolico. Due imprese italiane, nate in epoche diverse ma animate dallo stesso spirito imprenditoriale, si uniscono per rafforzare la filiera farmaceutica nazionale.Per il territorio pontino questo significa:
- Posti di lavoro tutelati e valorizzati;
- Investimenti concreti di ammodernamento degli impianti;
- Integrazione con il sito di Anagni;
- Sviluppo di tecnologie avanzate (bioreattori single-use, nano-medicina, produzione in asepsi Industry 4.0).
Significa soprattutto speranza concreta: la dimostrazione che il nostro territorio può continuare a essere protagonista nell’eccellenza farmaceutica italiana ed europea.
Un ringraziamento e un augurio da tutta la Redazione di Diario Pontino , che esprime profonda soddisfazione per questo esito positivo. Si ringraziano tutti coloro che hanno lavorato con responsabilità per raggiungere questo risultato: i lavoratori, le organizzazioni sindacali, le istituzioni e le due proprietà coinvolte. Che questa acquisizione sia l’inizio di una nuova stagione di crescita, innovazione e orgoglio per Aprilia e per tutto il territorio pontino. L’Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini non chiude un secolo: ne inizia uno nuovo, ancora più luminoso.
Bentornato al futuro, IBI.
L’Italia che produce, che innova e che crede in sé stessa è ancora viva. E qui, nel cuore del Pontino, oggi batte più forte .
Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini S.p.A. / https://www.ibi-lorenzini.it/it
A cura di Giuseppe Di Sangiuliano.


