Un viaggio nelle radici dei Monti Lepini

Emanuele Bonaldo
Un viaggio nelle radici dei Monti Lepini:

Nuove scoperte archeologiche a Sezze.

Sabato 13 dicembre i riflettori si accenderanno sulla storia più remota del territorio pontino grazie all’atteso incontro di studi intitolato “Preistoria a Sezze”, un evento che rappresenta il secondo appuntamento di un ciclo fortemente voluto e patrocinato dall’amministrazione comunale per la valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico dei Monti Lepini.

La mattinata di lavori sarà un momento cruciale per condividere con la cittadinanza le ultime scoperte scientifiche, iniziando con l’analisi della geologa e speleologa Maria Piro che illustrerà i fenomeni di carsismo e le peculiarità geologiche che hanno plasmato il paesaggio setino, offrendo una necessaria chiave di lettura scientifica del territorio.

Grande attesa è riservata anche all’intervento del funzionario della Soprintendenza Archeologica dottor Borrani, il quale farà il punto sugli studi in corso e sul progetto di valorizzazione relativo alle affascinanti ricerche sulle impronte di dinosauro rinvenute sui Lepini, testimonianze di straordinario interesse che proiettano l’area in un passato antichissimo.

Il cuore scientifico dell’evento sarà tuttavia dedicato ai nuovi dati della campagna di scavo 2025 condotta presso Grotta Vittorio Vecchi, illustrati dal Professor Mario Rolfo dell’ Università di Roma Tor Vergata che ha guidato un’équipe composta da studenti e ricercatori in collaborazione con i gruppi speleologici del Lazio.

Proprio il Professor Rolfo ha evidenziato come le indagini sul deposito funerario e cultuale del II millennio a.C. stiano permettendo di comprendere a fondo le pratiche rituali delle antiche comunità agro-pastorali, puntando inoltre su un innovativo progetto di documentazione in 3D per rendere fruibile il sito anche in sede museale attraverso la multimedialità.

A sostenere con forza queste attività è il sindaco Lidano Lucidi, che ha ribadito la soddisfazione per un percorso sinergico tra Comune, Università e ricercatori, sottolineando come investire sulla conoscenza delle proprie radici sia il modo migliore per costruire con consapevolezza il futuro della città e promettendo che l’amministrazione continuerà a lavorare per svelare i tesori del passato legati a Sezze.

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