“Fuggivo via, dall’amore e da me stessa…”

Antonietta Malito
" Ho ucciso l'amore "

Una poesia dedicata a chiunque abbia dovuto seppellire un sentimento per poter continuare a camminare, anche a costo di sentirsi smarrito, afono, senza meta.

Parole come lame, versi che catturano il tumulto di un’anima in fuga dal sentimento più grande e spaventoso. Nella sua Rubrica “Semi di Luce”, Antonietta Malito firma “HO UCCISO L’AMORE”, un canto di sale, sangue e rinascita negata che toglie il respiro.

 HO UCCISO L’AMORE 

Ho ucciso l’amore.
L’ho soffocato fino a farlo annaspare.
L’ho sepolto lontano,
in una selva selvaggia senza volto né nome.

Ho scavato in profondità a mani nude, fino a sanguinare a fiotti.
L’ho deposto e abbandonato nella terra,
bagnandolo con le ultime lacrime d’amore,
sigillo di sale e sangue.

Poi sono corsa via.
Forte. Sempre più forte. Controvento.

Con l’anima in tumulto
e gli occhi inghiottiti dal vuoto che mi avvolgeva,
percepivo solo i battiti del cuore.
Me li sentivo implodere forte nel petto, nelle tempie e nei timpani.

Un groviglio di ferite nella gola
mi impediva di pronunciare qualsiasi suono.
Fuggivo via, dall’amore e da me stessa.
Afona, vacillante e smarrita, senza meta.
Con la morte dentro.

📖”HO UCCISO L’AMORE” Poesia di Antonietta Malito tratta dal libro “Fino all’alba” edito da Bertoni Editore Link / https://www.bertonieditore.com/shop/it/

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