Il mare pontino è sempre più (bandiera) blu! Ma c’è da migliorare.

Confermate dalla Fee dieci località costiere e promossa anche Formia. In molti casi, però, resta l’incognita sui servizi e sulla vivibilità.

Il recente studio dell’Arpa Lazio aveva in qualche modo anticipato i verdetti della Fee, Fondazione per l’educazione ambientale. Se le acque pontine erano state classificate “eccellenti” nel 94% dei casi, l’assegnazione delle nuove “Bandiere Blu 2025” sembrava di fatto una formalità. E infatti in quel di Roma, presso la sede del Cnrr, il prestigioso riconoscimento è stato confermato Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta e Minturno. Con una gradita novità, la new entry Formia. Le 11 prescelte, escluse le isole, figurano dunque nell’elenco delle 246 città selezionate, per un totale di 487 spiagge e 84 approdi.

Bandiera blu per terracina

Le “Bandiere Blu”, sventolate con orgoglio da tutti gli amministratori locali intervenuti nella Capitale, riconoscono dunque la qualità delle acque di balneazione ma anche la gestione del territorio sugli impianti di depurazione, sulla gestione dei rifiuti, sull’accessibilità, la sicurezza dei bagnanti, la cura dell’arredo urbano e la mobilità sostenibile, senza dimenticare l’educazione ambientale, la valorizzazione delle aree naturalistiche e le iniziative promosse per una migliore vivibilità nel periodo estivo. Su alcuni degli ambiti appena indicati, a dire il vero, c’è ancora molto da lavorare in diverse località costiere della provincia, Latina in primis.
Al mare pontino non manca nulla per emergere, eppure la sua attrattiva turistica resta inferiore a quella di altre aree probabilmente meno affascinanti ma decisamente più organizzate in termini di servizi, vivibilità e valorizzazione delle ricchezze naturalistiche.