Un’iniziativa fortemente voluta dal Comune di Sezze, con il supporto della Regione Lazio, Confcommercio Lazio Sud e realtà del terzo settore, che ha trasformato la città in un vero hub dell’orientamento e dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
A Sezze, ancora una volta, le istituzioni dimostrano che quando si fa rete sul serio i risultati arrivano. E arrivano forti, concreti, misurabili. Il primo Job Day dedicato al futuro del territorio non è stato solo un evento, ma la prova tangibile che la collaborazione tra scuola, amministrazione, imprese e realtà sociali può trasformarsi in opportunità reali per i giovani e per l’intera comunità.
Negli spazi dell’ISISS Pacifici e De Magistris è andata in scena una giornata che ha superato ogni aspettativa: oltre 300 posizioni lavorative disponibili e più di 25 aziende coinvolte nei settori agroalimentare, industriale e artigianale. Numeri importanti, ma ancora più significativo è il messaggio che questo evento ha lanciato: la distanza tra scuola e lavoro può essere colmata, se c’è una visione condivisa.

Il Comune di Sezze ha saputo interpretare fino in fondo il proprio ruolo, ponendosi come regista di una sinergia operativa che ha coinvolto istituzioni e corpi intermedi. Accanto all’ Amministrazione Comunale , il supporto della Regione Lazio, di Confcommercio Lazio Sud e di realtà del terzo settore come Cooperativa Progetto 2000 e Mediaquattro ETS ha reso possibile un’iniziativa capace di incidere realmente sul territorio.


Non si tratta di un episodio isolato. Sezze negli ultimi anni ha costruito un percorso coerente, fatto di presenza e ascolto: dalle conferenze sulla legalità promosse dalla scuola con il coinvolgimento delle associazioni studentesche, alle attività di prevenzione portate avanti dalla locale stazione dei Carabinieri, fino al costante dialogo del Comune con i cittadini. Un lavoro silenzioso ma continuo, che oggi trova nel Job Day una delle sue espressioni più concrete.
La scuola, dal canto suo, ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di un luogo di formazione teorica. L’integrazione del Job Day nel piano formativo rappresenta uno snodo fondamentale: orientamento, competenze e inserimento nel mondo del lavoro diventano parte di un unico percorso. In questa visione si inserisce anche la nuova filiera tecnologico-professionale 4+2, pensata per formare figure altamente qualificate e immediatamente spendibili nel mercato.
La giornata è stata strutturata in modo intelligente ed efficace, registrando anche una partecipazione significativa: al mattino circa 400 studenti hanno risposto all’invito dell’ ISISS Pacifici e De Magistris , diventando protagonisti di incontri diretti con aziende e professionisti; nel pomeriggio, invece, sono stati circa 250 i cittadini – tra disoccupati e inoccupati – che si sono presentati con il proprio curriculum, cogliendo l’opportunità di sostenere colloqui e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro. A completare il quadro, un convegno istituzionale sulle politiche attive del lavoro, con il contributo di esperti, enti e rappresentanti del sistema produttivo.
Il risultato? Non solo numeri, ma fiducia. Fiducia nelle istituzioni, fiducia nel territorio, fiducia nel futuro.
Perché iniziative come questa dimostrano che non è impossibile fare squadra. Anzi, quando scuola, istituzioni e imprese parlano la stessa lingua, si può davvero invertire la tendenza alla sfiducia e costruire percorsi solidi per le nuove generazioni.
A raccontare la giornata anche le telecamere di DiarioPontino.it , con Emanuele Bonaldo che ha realizzato un breve video storytelling, testimoniando da vicino l’energia, le opportunità e l’entusiasmo che hanno animato l’intero evento.
Il Modello Sezze: quando la sinergia tra territorio e lavoro abbatte la sfiducia
Sezze, oggi, manda un segnale chiaro: il futuro si costruisce insieme. E, quando questo accade, il territorio diventa davvero protagonista del proprio sviluppo.
A cura di Giuseppe Di Sangiuliano


