Le “LINGUE DELL’AGRO” si incontrano

LE “LINGUE DELL’AGRO” SI INCONTRANO

Borgo Podgora celebra la poesia e le radici.

Un viaggio tra parole, identità e memoria collettiva: Giovedì 23 Aprile, a partire dalle ore 18:45, il Centro Sociale di Borgo Podgora-Carso ospiterà la presentazione della raccolta poetica “Ho respirato bellezza” di Riccardo Visentin, un’opera che unisce dialetto veneto e lingua italiana in un racconto autentico di emozioni e appartenenza.

Nato a Latina da famiglia trevisana e profondamente legato al territorio, Visentin propone una poesia che diventa ponte tra passato e presente, tra radici e futuro. L’incontro rappresenta anche un’importante occasione per riscoprire il valore della parola poetica in un tempo dominato da artificiale e virtuale, restituendo centralità all’essere umano e alla sua capacità di sentire.

Al centro dell’evento, il dialogo tra le cosiddette “ Lingue dell’Agro ”, espressione di quella straordinaria biodiversità culturale e linguistica che caratterizza l’ Agro Pontino. Accanto al veneto di Visentin, troveranno spazio il romagnolo/ferrarese raccontato da Lino Callegari – memoria viva delle comunità provenienti dal nord-est negli anni ’30 – e il napoletano/campano di Giovanni Pacella, testimone delle migrazioni più recenti legate allo sviluppo economico del territorio.

Tre voci, tre storie, un’unica umanità condivisa che continua a vivere nei ricordi, nei racconti e nelle tradizioni tramandate. Un patrimonio prezioso da custodire e valorizzare, soprattutto per le nuove generazioni.

All’incontro interverranno, oltre all’autore:

  • Enzo Ascenzi, Presidente del Centro Sociale
  • Elita Di Girolamo, Casa Editrice Atile
  • Lino Callegari, Associazione Ferraresi in Agro Pontino
  • Giovanni Pacella, scrittore e poeta Modera Antonio Scarsella.

L’iniziativa è promossa dall’ Associazione Trevisani nel Mondo di Latina , in collaborazione con l’ Associazione Cammino ODV Ulisse.net e Casa Editrice Atile Edizioni .

Un appuntamento che intreccia poesia, memoria e identità, invitando il pubblico a riscoprire la ricchezza culturale dell’Agro Pontino e il valore profondo delle sue molteplici voci.

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