Materiaviva chiude il PUNTINIfest : il 30 agosto a Sezze “Storie di Viaggio”, circo teatro in LIS

Laureta Jaku
PUNTINIfest, il gran finale è a Sezze!

Corpi, segni, acrobazie e immaginazione per la serata conclusiva dell’ottava edizione del festival dedicato alle nuove generazioni.

A volte una storia è custodita in un baule, altre volte si intreccia tra le corde, viene illuminata dalla luna oppure scivola nell’acqua e si lascia cullare dal mare, come una sirena. È attraverso immagini, corpi e segni che “Storie di Viaggio”, spettacolo di Materiaviva, accompagnerà il pubblico nell’ultima tappa dell’ottava edizione del PUNTINIfest, il festival dedicato alle nuove generazioni.

L’appuntamento è per domenica 30 agosto a Sezze, dove la compagnia porterà in scena una creazione di circo teatro in LIS – Lingua dei Segni Italiana, pensata per mettere in relazione linguaggi differenti e trasformare il movimento e il gesto in strumenti di racconto.

L’edizione 2026 del PUNTINIfest riunisce 20 compagnie professionali provenienti da tutta Italia, per un totale di 27 spettacoli, ai quali si aggiungono letture, laboratori creativi, incontri, presentazioni di libri e altre iniziative gratuite rivolte a bambini, ragazzi e famiglie. Un percorso che quest’anno ha attraversato San Felice Circeo, Cori, Norma, Priverno e Sezze, costruendo una vera e propria staffetta artistica tra territori e generazioni.

Un viaggio tra circo, teatro e Lingua dei Segni

“Storie di Viaggio” nasce dalla ricerca di Materiaviva sul linguaggio, l’accessibilità e le possibilità espressive del corpo, intrecciando circo contemporaneo, teatro fisico e LIS.

La compagnia, riconosciuta dal Ministero della Cultura, riunisce artisti provenienti da esperienze differenti e sviluppa una ricerca scenica nella quale circo, teatro, danza e musica dialogano attraverso una scrittura fatta di immagini, tecnica e movimento.

In scena trovano spazio acrobatica aerea, contorsionismo, contact juggling e magia. La tecnica circense non è però soltanto esibizione: diventa materia narrativa e contribuisce a costruire un universo sospeso tra realtà e immaginazione.

Un ruolo centrale è affidato alla LIS – Lingua dei Segni Italiana, che non viene semplicemente utilizzata come strumento di traduzione, ma diventa parte integrante della drammaturgia. Il segno dialoga con i corpi dei performer, con lo spazio e con gli elementi della scena, contribuendo direttamente alla costruzione del racconto.

La memoria, la solitudine e il viaggio

Lo spettacolo si sviluppa come una geografia emotiva fatta di ricordi, trasformazioni e frammenti onirici. Il viaggio diventa una soglia attraverso la quale attraversare temi profondi come il senso di non appartenenza, la solitudine, la migrazione e la violenza sulle donne.

Le atmosfere della fiaba contemporanea accompagnano così il pubblico in un mondo fatto di incontri e metamorfosi, nel quale ogni elemento può diventare l’inizio di una storia.

Un baule può custodire un ricordo, una corda può diventare una strada, la luna può illuminare un incontro e l’acqua può trasformarsi in un luogo da attraversare. Una narrazione affidata soprattutto alla forza evocativa del corpo e del segno, capace di parlare a pubblici diversi attraverso un linguaggio immediato e universale.

A dare vita allo spettacolo saranno Roberta Castelluzzo, Fabiana Gargia, Alessandra Lanciotti e Filippo Porcari, con la performance in LIS affidata a Benedetta Paris.

La regia è di Alessandra Lanciotti, mentre la cura della scena è di Giulia Simonetti.

Il progetto è sostenuto dalla Regione Lazio attraverso il Fondo Unico 2026 sullo Spettacolo dal Vivo.

La serata del 30 agosto a Sezze rappresenterà dunque non soltanto la conclusione del PUNTINIfest, ma anche l’ultimo capitolo di un percorso che ha portato nei territori della provincia di Latina il teatro e le arti performative rivolte alle nuove generazioni.

Un finale nel quale corpi, acrobazie, immagini e Lingua dei Segni si incontreranno per trasformare ogni gesto in racconto e lasciare aperta, attraverso il teatro, una nuova possibilità di ascolto, inclusione e immaginazione.

Materiaviva Circo Teatro / https://www.materiaviva.it/

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