L’apertura della Partita IVA è fondamentale per avviare un’attività professionale in proprio e compiere i primi passi nel mondo dell’imprenditoria: ecco una panoramica degli aiuti e delle agevolazioni attivi nel 2026 che possono sostenere concretamente le fasi iniziali.
Sono quasi 93 mila le Partite IVA aperte nel terzo trimestre del 2025 secondo quanto rilevato dall’osservatorio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, una scelta condivisa da chi decide di lavorare come libero professionista o di muovere i primi passi nel mondo dell’imprenditoria.

L’apertura della Partita IVA è fondamentale per avviare un’attività in proprio, che sia abituale e continuativa, optando per una specifica forma giuridica e adempiendo a tutti gli obblighi previsti dalla normativa. Uno step determinante è la scelta del regime fiscale, che può essere ordinario, semplificato o forfettario: quest’ultimo, sempre stando ai dati del MEF, nel terzo trimestre del 2025 ha rappresentato il 50% del totale delle nuove aperture, segnando un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Anche per il 2026 sono previsti diversi aiuti per sostenere chi sceglie di aprire la Partita IVA, che può contare su bonus, incentivi e contributi concessi con l’obiettivo di supportare la fase di avvio e i primi anni di attività. Le nuove aperture, inoltre, possono anche accedere a specifiche agevolazioni fiscali previste, ad esempio, per chi aderisce al regime forfettario.
Le Partite IVA che scelgono di aderire al regime forfettario hanno l’opportunità di beneficiare di un’aliquota ridotta per i primi cinque anni di attività: l’imposta sostitutiva utilizzata in sostituzione delle imposte sui redditi ordinarie, tra cui IRPEF, delle addizionali regionali e comunali e IRAP, scende infatti dal 15%.
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