Quando la scuola diventa coscienza civile

Giuseppe Di Sangiuliano
Gli studenti dell’IIS Vittorio Veneto Salvemini incontrano Fiammetta Borsellino.

Legalità, memoria e futuro nel dialogo con Fiammetta Borsellino.

Ci sono giornate in cui le aule scolastiche smettono di essere semplici luoghi di studio e si trasformano in veri e propri spazi di crescita civile, capaci di incidere nel profondo delle coscienze. È in questa dimensione alta e necessaria che si inserisce l’incontro in programma lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 10:30 presso l’IIS Vittorio Veneto Salvemini di Latina, dove gli studenti avranno l’opportunità di dialogare con Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, figura simbolo della lotta alla mafia e della difesa intransigente dei valori di legalità e giustizia.

Un appuntamento che va oltre la commemorazione e che assume il valore di un atto educativo profondo. Portare nelle scuole testimonianze come quella di Fiammetta Borsellino significa restituire alla memoria il suo ruolo più autentico: non un ricordo statico del passato, ma uno strumento vivo, capace di interrogare il presente e orientare il futuro. È qui che il mondo scolastico dimostra tutta la sua forza, scegliendo di formare non solo studenti, ma cittadini consapevoli.

Il dialogo con i giovani diventa così il cuore pulsante dell’iniziativa. Un confronto diretto, sincero, che invita alla responsabilità personale e collettiva, stimolando riflessioni sul senso della giustizia, sull’impegno quotidiano e sul valore delle scelte individuali. La scuola si conferma ancora una volta luogo privilegiato in cui seminare legalità, coltivare spirito critico e alimentare la speranza di una società più giusta.

Incontri come questo rappresentano un esempio virtuoso di come l’educazione possa e debba farsi carico delle grandi sfide civili del nostro tempo. Perché parlare di legalità ai giovani non è solo un dovere istituzionale, ma un investimento concreto sul futuro. E quando la scuola sceglie di farlo con coraggio e visione, diventa essa stessa presidio di memoria, responsabilità e cambiamento.

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