Quando la cultura diventa visione e interroga la geopolitica.
Ci sono momenti in cui la cronaca locale si interrompe per lasciare spazio alla storia, quella con la “S” maiuscola, capace di trasformare una comunità in una cassa di risonanza di messaggi universali. È esattamente questa la sensazione profonda, la suggestione quasi tangibile, che ha lasciato l’evento svoltosi venerdì 3 Luglio a Sezze.
Nella maestosa ed emozionante cornice della Basilica Concattedrale di Santa Maria, il convegno “Un incontro tra spiritualità, cultura e attualità”, incentrato sulla presentazione dell’ultimo libro di Padre Enzo Fortunato, “E se tornasse Francesco?”, è andato ben oltre le già ambiziose aspettative della vigilia.


Organizzato dal Comune di Sezze insieme alla Pro Loco APS, l’appuntamento non ha ceduto alla retorica della classica presentazione editoriale. È stato, al contrario, un’autentica e vibrante agorà. Padre Enzo Fortunato – per oltre vent’anni volto e voce del Sacro Convento di Assisi, giornalista e scrittore tra i più stimati – ha saputo toccare le corde più intime dei presenti. La sua narrazione ha trasformato il pensiero di San Francesco in una lente d’ingrandimento per leggere la contemporaneità, offrendo una straordinaria lezione di fraternità, pace e solidarietà.
Il coraggio di un’Amministrazione che sa guardare lontano
In un’epoca in cui la programmazione culturale dei piccoli centri tende spesso ad adagiarsi su territori sicuri e provinciali, va rimarcato con forza il coraggio intellettuale e la lungimiranza politica dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Lidano Lucidi. Sposare un’idea così densa, far dialogare la fede e la spiritualità francescana con le complessità della geopolitica contemporanea, poteva apparire qualche mese fa una scommessa audace, quasi azzardata.


Oggi, Diario Pontino ne registra il successo incontestabile: una scelta visionaria e dai risvolti per nulla scontati, che dimostra come anche il nostro territorio sappia produrre cultura di altissimo profilo, capace di generare una profonda partecipazione morale e nel video che accompagna questo editoriale abbiamo cercato di racchiudere i passaggi più significativi, i volti e l’atmosfera di una giornata straordinaria.
Un incastro temporale perfetto: tra millenari e geopolitica
L’eccezionalità dell’evento risiede anche nella sua clamorosa, quasi profetica, collocazione temporale. Lo sfondo storico è di quelli monumentali: l’anno in corso celebra infatti l’VIII centenario del Transito di San Francesco d’Assisi e, contemporaneamente, i 1000 anni della nascita di San Lidano d’Antena, Patrono di Sezze.


Ma il venerdì culturale del 3 Luglio si è inserito come un perfetto anello di congiunzione in un trittico di giornate dal valore simbolico immenso:
- Il 2 Luglio, il giorno precedente, con la comunità locale stretta nell’abbraccio della tradizione per la festività del Santo Patrono.
- Il 4 Luglio, il giorno successivo, con gli occhi del mondo puntati su Lampedusa per il primo, storico viaggio apostolico del pontificato di Papa Leone XIV.
Da Sezze a Lampedusa, fino alla Liberty Medal
Mentre a Sezze una delle voci francescane più amate della Chiesa diffondeva il messaggio del Poverello, la storia contemporanea si compiva su un’isola-frontiera. La preghiera di Papa Leone XIV a Lampedusa si è posta nel solco della continuità conciliare, richiamando quel lontano 8 Luglio 2013 in cui Papa Francesco scelse la medesima meta per squarciare il velo sulla “globalizzazione dell’indifferenza”.
Un cortocircuito di simboli che tocca il culmine proprio nel giorno del 250° anniversario dell’Indipendenza americana, data in cui al Santo Padre, nel suo paese natale, è stata assegnata la prestigiosa Liberty Medal dal National Constitution Center per il suo strenuo impegno a favore della libertà religiosa e di espressione.
Sezze, dunque, non è stata una spettatrice passiva dei grandi eventi del mondo. Attraverso questo appuntamento, la città si è inserita con fierezza in quel filo rosso ideale che unisce Assisi, Lampedusa e le grandi cancellerie internazionali.
Vi lasciamo alle immagini del nostro video, sintesi visiva di un venerdì di cultura e fede che ha nutrito l’anima, l’intelletto e la coscienza civica di un’intera comunità.
di Giuseppe Di Sangiuliano
Direttore Editoriale di Diario Pontino


