“Siediti e vivi la vita”

Giuseppe Di Sangiuliano

La Panchina Bianca come simbolo di memoria, coraggio e speranza.

Ci sono gesti che parlano più delle parole.
E ci sono parole che, quando vengono pronunciate con il cuore ferito ma ancora capace di amore, diventano insegnamenti che nessuno dimenticherà più.

Pochi giorni fa, presso il Liceo Classico “Dante Alighieri” di Latina, si è svolta la toccante cerimonia di consegna della prima Panchina Bianca, donata dall’Associazione Nazionale “Angeli – Vittime della Strada”, guidata da Laureta Jaku.

Una mamma che, dopo aver perso il figlio diciassettenne in un incidente stradale, ha trasformato il dolore più grande in una forza che abbraccia e protegge i giovani, insegnando loro il valore della vita.

La cerimonia si è aperta nell’Aula Magna della scuola, gremita di studenti, docenti e personale scolastico. Un silenzio rispettoso, profondo, quasi sacro, ha accolto le parole di Laureta ( mamma di Angelo Mattoccia ) e dei genitori ( Loredana e Roberto)  di Alessandro Polotto , che insieme hanno parlato con una verità semplice, diretta, disarmante.

Hanno invitato i ragazzi ad amare la vita, a viverla con entusiasmo, a uscire, divertirsi, ridere, festeggiare. Ma anche — e soprattutto — ad avere la forza di fermarsi, di riconoscere un limite, di scegliere la prudenza.

Hanno detto ai giovani che non c’è nulla di male, nulla di vergognoso, nel chiedere aiuto.
Nel dire “Vieni a prendermi, mamma”.
Nel lasciare le chiavi dell’auto a un amico sobrio.
Nel fare quel passo indietro che può salvare una vita.

Parole che hanno attraversato la sala come un abbraccio forte e fragile allo stesso tempo.
Parole che hanno commosso, fatto riflettere, lasciato un segno.

Momento di intensa emozione è stata anche la lettura di una lettera scritta dagli studenti, in ricordo del loro compagno scomparso. Una lettera piena di affetto, nostalgia, gratitudine e consapevolezza: la testimonianza di un dolore condiviso che può diventare responsabilità, memoria, crescita.

Poco dopo, nel giardino della scuola, è stata installata la Panchina Bianca: un simbolo, un posto vuoto che diventa presenza.
Una presenza che accompagnerà ogni studente che vi passerà accanto; un invito a sedersi, respirare, ricordare e scegliere la vita.

Un progetto che cresce: una panchina in ogni scuola, in ogni giardino

La donazione al Liceo Classico è solo la prima di una serie di iniziative che nei prossimi mesi toccheranno i Comuni di tutta la Provincia di Latina. L’obiettivo è chiaro: portare la Panchina Bianca in più luoghi possibile, nelle scuole, nei parchi, negli spazi vissuti dalle comunità.
Luoghi che possano diventare isole di memoria e di educazione civica, aperte ai giovani, alle famiglie, a chiunque voglia fermarsi per riflettere.

Un impegno che continua.

Scuola, territorio, famiglie: è solo insieme che si può cambiare.
È solo insieme che si può educare i giovani al rispetto delle regole, al valore della prudenza, alla cultura della vita.

L’Associazione “Angeli – Vittime della Strada” continuerà a camminare in questa direzione, con coraggio, con presenza, con cuore.
Perché da una storia come quella di Laureta nasce una responsabilità collettiva: trasformare il dolore in prevenzione, la memoria in speranza, l’assenza in futuro.

Il messaggio di Laureta Jaku per far condividere questo percorso:

“La Panchina Bianca è un posto vuoto, ma parla di vita.
È un invito a non dimenticare e a scegliere ogni giorno la responsabilità.
Perché nessuna madre, nessun padre, nessuna famiglia dovrebbe conoscere la perdita che ho conosciuto io.”

L’iniziativa “Siediti e vivi la vita” non è solo un progetto.
È un atto d’amore.
È un impegno collettivo.
È un invito a fermarsi, riflettere, scegliere — sempre — la vita.

Riprese a cura di @cciriaci /redazione@diariopontino.it