” Custodire l’orrore per difendere il futuro “

Giuseppe Di Sangiuliano
“Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi.”

Giornata della Memoria 2026.

“Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi.
La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia.”

Le parole di Primo Levi risuonano oggi con una forza che non appartiene solo al passato, ma interroga drammaticamente il presente.

La Giornata della Memoria 2026, che si terrà Venerdì 30 Gennaio a Cisterna di Latina, presso il Centro Polivalente San Valentino a partire dalle ore 17:00 , non è soltanto un doveroso momento di commemorazione delle vittime della Shoah. È, soprattutto, un richiamo urgente alla responsabilità collettiva, in un tempo storico attraversato da nuovi conflitti, da guerre vicine e lontane, da un linguaggio bellico che rischia di diventare nuovamente “normale”.

Il vero pericolo, oggi, non è solo l’oblio, ma la distorsione della percezione dell’orrore. Le nuove generazioni, nate lontane dalle grandi tragedie del Novecento, vivono spesso la guerra come un racconto mediato, frammentato, talvolta spettacolarizzato. La distanza temporale attenua il senso della devastazione, mentre la rappresentazione mediatica tende a rendere astratto il dolore reale, trasformando il conflitto in immagini rapide, consumabili, quasi irreali.

Eppure la storia insegna che la guerra non è mai un’idea, ma sempre carne, paura, fame, distruzione di vite e di futuro. Anche quando viene giustificata come ” strumento politico”, il suo costo umano resta immenso e irreparabile. Per questo la memoria non può essere rituale, ma deve restare viva, critica, capace di parlare al presente.

I temi al centro dell’incontro di Cisterna di Latina affrontano proprio questa urgenza: interrogarsi sugli olocausti di oggi, sulle conflittualità militari in espansione, sul rischio di assuefazione collettiva alla violenza. Un percorso di riflessione che si spinge oltre la commemorazione, per interrogare il nostro modo di pensare la pace.

In questo senso assume un valore profondo il rovesciamento della celebre massima ” Si vis pacem, para bellum. Nel corso del 2025 Papa Leone XIV ha richiamato con forza la necessità di “preparare istituzioni di pace”, riaffermando un principio inciso anche sul Palazzo della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia: ” Si vis pacem, para pacem o para iustitiam “. Non la guerra come deterrenza, ma la giustizia, il dialogo, la responsabilità condivisa come unica strada possibile.

A Cisterna di Latina, questi temi saranno approfonditi grazie agli interventi del Prof. Giancarlo Onorati, storico, della Vice Sindaco Maria Innamorato, e di Francesco Rescigno per l’ANPI di Cisterna. La parola storica e istituzionale si intreccerà con la forza evocativa delle letture curate da Claudia Cori, Anna Persicone, Donatella Castagnacci, Carolina Grandi, Marcella Middei, Maria Supino, Laura Marangon, Claudia Del Sorbo, Lucia Fusco e Giovanni Pacella, restituendo voci, emozioni e frammenti di memoria.

Nel corso dell’incontro sarà inoltre allestita la mostra d’arte “Donne per la Pace”, a cura delle artiste Laura Marangon, Olivera Jonovic, Stefania Botta, Francesca Atzori, Serena Atzori, testimonianza visiva di una resistenza culturale che affida all’arte il compito di opporsi alla violenza e di immaginare un futuro diverso.

A moderare l’incontro sarà Antonio Scarsella, con la collaborazione tecnica di Carlo Sciarretta. L’iniziativa è organizzata da Cammino ODV – Ulisse.Net e dalla Cooperativa Astrolabio, realtà impegnate nella promozione della memoria, della cultura e del dialogo civile.

Celebrare la Giornata della Memoria oggi significa assumersi una responsabilità: trasmettere l’orrore non per alimentare paura, ma per costruire coscienza. Perché solo una memoria vigile può impedire che le atrocità del passato tornino a presentarsi sotto nuove forme. Per i giovani di oggi e per le generazioni future, ricordare non è un gesto del passato, ma un atto di difesa del domani.

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